Dalla curia diocesana

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Sede metropolitana della Chiesa cattolica in Toscana.
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Presentato il nuovo centro Caritas Diocesano

2 ore 12 min fa

Giovedì 23 novembre 2017 è stato presentato il nuovo centro Caritas Diocesano che sorgerà ad Arbia.

Il centro è stato realizzato in collaborazione tra l’Arcidiocesi, la Caritas di Siena, la Parrocchia di Sant’Isidoro a Taverne d’Arbia, e la Misericordia.

Di seguito è possibile ascoltare il servizio realizzato da Gabriele Romaldo e Maria Teresa Stefanelli:

http://www.arcidiocesi.siena.it/wp-content/uploads/2017/11/servizio-caritas.mp3

 

Celebrata la Messa di S. Cecilia

Mer, 22/11/2017 - 11:52

Mercoledì 22 novembre alle ore 11, presso la cappella di Palazzo Chigi Saracini,  Don Gaetano Rutilo ha tenuto la celebrazione eucaristica in onore di Santa Cecilia, protettrice della musica e dei musicisti.

La I Giornata Mondiale dei Poveri

Mar, 21/11/2017 - 11:56

Sua Eccellenza Monsignor Arcivescovo Antonio Buoncristiani, che, sabato 18 novembre, ha presieduto la S. Messa per la <I Giornata Mondiale dei Poveri>, alle ore 18.00 nella chiesa parrocchiale di San Bernardo Tolomei al Petriccio, concelebranti Monsignor Claudio Rosi e don Antonio Battaglini, con il diacono Mario Pasetto.

Al termine della celebrazione l’Arcivescovo ed il Direttore della Caritas diocesana hanno ricordato l’opera <segno>realizzata a conclusione dell’anno della Misericordia nella nostra Arcidiocesi: la Cittadella della solidarietà, in via di ultimazione ad Arbia Scalo, che sarà presentata alla comunità diocesana giovedì 23 novembre,alle ore 18.00, al Centro Pastorale di Montarioso.
La I Giornata Mondiale dei Poveri ha, infine, domenica 19 u.s., riunito a tavola,alla mensa di San Girolamo <di suor Ginetta>, in condivisione e solidale amicizia, i tanti protagonisti dell’evento ed i quotidiani commensali, con la gradita presenza di Monsignor Arcivescovo.

L’associazione internazionale Caterinati ha pubblicato un nuovo quaderno

Mar, 21/11/2017 - 11:48

E’ uscito, a cura dell’Associazione Internazionale dei Caterinati e per i tipi delle edizioni Cantagalli, il Quaderno cateriniano
n. 137-138, dal titolo: “Statuti di associazioni e movimenti che hanno promosso il pensiero e l’opera di Santa Caterina da Siena (1902-1939)”.
La pubblicazione è frutto di una ricerca della dottoressa Franca Piccini Falorni, segretaria dell’Associazione dei Caterinati, la presentazione è di Padre Alfredo Scarciglia, assistente ecclesiastico dei Caterinati.

Il Quaderno fa parte della prestigiosa collana dei Quaderni cateriniani che l’Associazione dei Caterinati pubblica fin dal 1970, anno della sua fondazione.

Conferenza sulle reliquie nel Medioevo di Don Enrico Grassini

Mar, 21/11/2017 - 11:42

Don Enrico Grassini ha tenuto, domenica 19 novembre, una conferenza sul culto delle reliquie nel Medioevo in Cattedrale e al Santa Maria della Scala,  nell’ambito del ciclo di incontri <Il Saloncino-un tè all’Opera> organizzati dall’OPA e dal gruppo Civita.

Don Enrico ha fatto un interessante excursus sulle reliquie dei santi soffermandosi in particolare sul cosiddetto Medioevo centrale.

Terminato l’intervento di don Enrico, i presenti si sono recati alla degustazione di tè come da programma.
Il prossimo appuntamento è in programma per domenica 26 novembre ore 15.30

La Santa Messa per la consacrazione della nostra Cattedrale

Mar, 21/11/2017 - 11:30

La Santa Messa celebrata in Duomo sabato 18 novembre ricordava un evento speciale.
18 novembre 1179: la tradizione vuole, infatti, che in questo giorno sia avvenuta la consacrazione della nostra Cattedrale metropolitana, dedicata a Maria Assunta in Cielo.
Sempre la tradizione narra che la benedizione della maestosa chiesa venne impartita dal Papa senese Alessandro III, Rolando Bandinelli.

Anche quest’anno il 18 novembre abbiamo fatto memoria della nostra Cattedrale, simbolo della Chiesa di Siena viva, in cammino, dove generazioni e generazioni nel tempo hanno pregato i santi senesi.

La festa di S. Ansano, patrono della città

Mar, 21/11/2017 - 11:24

La chiesa del Carcere di S. Ansano viene aperta il 1°dicembre e vi è celebrata la S. Messa alle ore 11.
La tradizione vuole che qui sia stato incarcerato Ansano, protomartire ed evangelizzatore di Siena, morto a Dofana sulle rive del fiume Arbia.
La festa di S. Ansano, patrono della città, è solennemente celebrata in Cattedrale con la S. Messa presieduta dall’Arcivescovo, alla presenza delle autorità civili, militari e delle 17 Contrade.

Il Santuario di Santa Caterina stracolmo di giovani per il secondo appuntamento di Keep in touch

Mar, 21/11/2017 - 11:23

“Keep in touch”; ovvero il titolo dell’iniziativa proposta dalla Pastorale Giovanile diocesana, che consiste in sette incontri per ragazzi dai sedici anni in su, per mettersi in cammino con il “discepolo amato”, in attesa del Sinodo sui giovani, che li vedrà protagonisti a ottobre 2018, quando tutti i Vescovi si riuniranno per parlare della realtà giovanile.
Oltre 130 giovani si sono presentati la sera di domenica 19 novembre, presso il Santuario di Santa Caterina, per il secondo incontro di “Keep in touch” dal tema“A tavola al fianco di Gesù” nel quale don Flavio Frignani ha curato una riflessione indirizzata ai giovani:“Come possiamo arrivare ad amare l’altro con un amore gratuito, che protegge e libera, anche quando l’altro rifiuta questo amore? Una volta traditi, come si fa a perdonare quell’amico che è diventato nostro nemico? Come si fa ad accettare un amore di cui non ci si sente degni?”. A questi interessanti spunti hanno risposto don Flavio e don Benedetto Rossi.

Le iniziative organizzate in memoria di Mons. Luigi Mori

Lun, 20/11/2017 - 09:24

Vent’anni fa moriva mons. Luigi Mori, presbitero esemplare della nostra diocesi.

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“Anticipatore e instancabile propugnatore delle problematiche conciliari: Il rapporto cultura e Fede, specie in ambito universitario, la pace, l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, la dialettica chiesa mondo, la ministerialità e la chiesa particolare.”

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Ecco le iniziative organizzate in sua memoria:

 

* lunedì 27 novembre, nella chiesa di San Cristoforo, l’arcivescovo celebrerà la santa messa alle ore 18.

 

*mercoledì 29 novembre, nella sala capitolare di san Domenico, alle ore 17,30, una tavola rotonda affronterà un tema di attualità, così caro a don Mori, Riconciliarsi per testimoniare il vangelo: prospettive ecumeniche per il terzo millennio. Interverranno il pastore valdese Paolo Ricca ed il direttore dell’Ufficio per l’Ecumenismo della CEI, don Cristiano Bettega. La tavola rotonda è promossa insieme da Ufficio Scuola, Ufficio Ecumenismo, Ufficio Pastorale Scolastica

  • §§

 

Nel libro dedicato a Mons. Luigi Mori, il nostro arcivescovo, che lo aveva conosciuto in quanto entrambi studenti del Collegio Capranica, seppur in anni lontani, così scriveva nella sua prefazione: “Tutti noi sapevamo di avere a Siena due “capranicensi di razza”, monsignor Enrico Petrilli e monsignor Luigi Mori che non mancavano mai di essere presenti nei momenti più importanti della vita del collegio, specie nella festa di Sant’Agnese. Essi, insieme a tanti altri, erano gli esempi che ci venivano indicati come testimonianze di dedizione e di servizio alla chiesa. … Prete con una formazione solida preconciliare, che ha però saputo accogliere, con semplicità e autenticità coerente, il rinnovamento che la chiesa universale si proponeva. … “Compagno di viaggio” che si poneva accanto alla gente con una vicinanza che non era semplicemente umana, ma portatrice di un di più, di un orizzonte ulteriore, divino. Il segno di quest’Altro erano le ore passate in confessionale a San Martino …  Il grande desiderio di far sì che Dio trovasse spazio nella casa degli uomini, nel loro lavoro, nel loro studio. … Dialogava con gli studenti e professori universitari, con gli ebrei, con gli evangelici. L’impegno di don Luigi su tanti fronti, dal compito educativo in seminario all’incarico di Vicario giudiziale, dalla ricerca della Pace e all’Unità dei Cristiani, all’università, all’attenzione per i poveri, si spiegano proprio a partire da questa esigenza: Essere luce e sale, portare in tutto ciò che vive la vita che è Cristo. La nostra gente, oggi, sente ancor di più il bisogno ed anche la nostalgia di una compagnia autentica, che sappia offrire conforto, unità di vita e pace interiore.” (Quaderno n. 5 della Fondazione Mons. Orlando Donati)

 

Il libro fu presentato nel 2007, nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Siena con la partecipazione del vescovo Vincenzo Paglia, allora presidente della Commissione Cei per l’ecumenismo, di Siluan Span, tuttora vescovo per l’Italia della chiesa ortodossa rumena, del compianto pastore Domenico Maselli, allora presidente della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia. Il suo legame con il mondo universitario fu veramente significativo, don Mori, così lo chiamavano i suoi fucini, fu autentico riferimento spirituale per generazioni di studenti e di professori: al suo funerale in cattedrale era presente il labaro dell’Università.

 

Chi l’ha conosciuto lo riconosce facilmente nelle pennellate essenziali dell’arcivescovo e sembra di incontrarlo ancora a piedi nelle vie di Siena con la sua borsa nera, salutato o fermo a parlare con qualcuno, dalla sede della FUCI in piazza san Francesco alla Cattedrale, alla curia, all’ospedale, dalla Sinagoga al Tempio valdese, passando per l’università e dalla sede della Caritas; penso che non ci sia vicolo che non abbia percorso per andare a trovare qualcuno, fosse uno studente o una famiglia in difficoltà.

 

Don Mori era nato nel 1913 a Vignale, nel comune di Castellina in Chianti. Entrato in seminario a Siena, fu mandato liceale a Roma per studiare filosofia e teologia presso la Pontificia Università Gregoriana, dove conseguì il dottorato in teologia; sono quelli gli anni del Capranica. Ordinato presbitero nella basilica di S. Giovani in Laterano, nel 1942 rientrò a Siena, dove iniziò la sua instancabile attività pastorale, dalla parrocchia alla diocesi, a trecentosessanta gradi; più di una volta mi sono domandato quale ambito avesse potuto registrare la sua assenza, ma sinceramente, scandagliando i ventisette anni che gli sono stato accanto e documentandomi per gli anni precedenti, non l’ho trovato. Anche problematiche di grande attualità, quali l’accoglienza dello straniero, spesso appartenente ad altre religioni, l’avevano visto attivo già negli anni sessanta per conto del Ministero degli Affari Esteri a seguito di progetti di formazione in collaborazione con i popoli di nuova indipendenza dell’Africa e dell’Asia.

 

Permettetemi che faccia una sottolineatura: Don Mori fu un pioniere dell’Ecumenismo, sono le carte che lo documentano, dal momento che dal 1943, l’anno successivo al suo rientro da Roma, iniziò a celebrare in diocesi l’“Ottavario di preghiera per l’Unità dei cristiani”. Ma fu anche testimone di Ecumenismo, come hanno affermato molti che in Italia l’hanno conosciuto, la preghiera per l’Unità di Gesù era divenuta la sua preghiera “Ut Unum sint”.

 

Fu teologo e pastore sempre all’altezza dei tempi, per ben 57 anni. Sempre innamorato di Dio, della Chiesa, dell’Uomo!

 

Adorazione continua del Santissimo Sacramento

Ven, 17/11/2017 - 12:19

Da lunedì 4 dicembre avrà luogo, nella chiesa di San Cristoforo, in Siena, un’ adorazione continua del Santissimo Sacramento, quotidianamente, per tutto il periodo dell’Avvento, dalle ore 10.30 alle 18.30 (esclusa la domenica).

Di seguito la lettere di S.E. Mons. Antonio Buoncristiani:

È con gioia che esprimo gratitudine al Signore per quanto sta operando nella nostra Chiesa almeno nel “segno” di un progetto pastorale cittadino che ha designato la Chiesa centrale di San Cristoforo come luogo deputato all’Adorazione Eucaristica.

     Ringrazio la Consorteria delle Compagnie Laicali per l’iniziativa del prossimo Avvento che vorrebbe essere l’inizio di una consuetudine che si prolunga nel tempo facendo affidamento su tante persone che si impegnino ad assicurare la loro presenza.

     Siamo oramai pienamente coscienti della crisi di fede che stiamo attraversando e l’unico rimedio è quello di una convinta “Nuova Evangelizzazione” vissuta anzitutto con la nostra testimonianza di vita, indispensabile per rendere credibile la Buona Novella del Vangelo.

     Ma perché questo abbia frutto in ciascuno di noi, anzitutto, è necessario vivere la nostra relazione con Dio in una preghiera insistente perché non ci manchino i Doni dello Spirito Santo perché – come ci ha detto il Signore – è Lui che ci porterà alla “verità tutta intera”, rafforzandoci nel credere che Gesù è “il Signore”, facendoci capire ciò di cui abbiamo veramente bisogno, permettendoci di rivolgerci a Dio chiamandolo “Abba – Padre”.

     Questo rapporto con Dio va vissuto proprio nella preghiera, e l’Adorazione Eucaristica è la forma di amore più sincera e disponibile, nella quale possiamo contemplare il Mistero di un Dio di Misericordia che è voluto restare in mezzo a noi sacramentalmente perché noi potessimo trasformarci gradualmente in poveri segni del suo Amore.

     Siena è “Città Eucaristica” perché custodisce, da quasi tre secoli, nelle SS. Particole un segno straordinario della Sua continua presenza. È una patria di Santi, come Caterina e Bernardino, che proprio dall’Eucaristia hanno tratto la loro forza evangelica. È “Città della Vergine” che è Maestra di preghiera perché nessuno più e meglio di lei ha saputo contemplare Gesù con sguardo di fede e accogliere nel cuore le intime risonanze della sua presenza umana e divina.

     Dovremmo saper cogliere e far fruttificare questa eredità di valori di fede che ci viene da tanto lontano. Umilmente è ciò che tutti insieme vogliamo chiedere al Signore!

Siena, 15 novembre 2017

                                                                                            † Antonio Buoncristiani,

                                                                                                        arcivescovo

 

 

Comunicazione dell’Ufficio Famiglie

Gio, 16/11/2017 - 12:58

Amici e amiche presidenti e delegati,

in un recente incontro a Roma dei Forum regionali con il direttivo nazionale, si è dato resoconto sulle risultanze della ricerca on-line di cui alla pregressa mia comunicazione dell’agosto scorso sotto riportata. Il contributo della Toscana è stato assai modesto e ci viene richiesto di rinnovare l’invito ai nostri soci ad uno sforzo ulteriore per aggiungere almeno altri 20 questionari completi a quelli già pervenuti. Vi sono grato se potrete fare un richiamo ai vostri aderenti, e, possibilmente, fare qualche telefonata mirata ad amici lavoratori dipendenti, inviando poi il documento con il link di accesso alla procedura on-line.

Vi ringrazio e vi attendo numerosi alla prossima assemblea elettiva di cui avete già ricevuto la  convocazione  per il 28 ottobre prossimo.

Un cordiale saluto a tutti

Gianni Fini

Messaggio del 7 agosto 207

Cari amici, presidenti e delegati, vi invio la comunicazione del Forum Nazionale che ci invita a diffondere presso le famiglie aderenti e a compilare il questionario su conciliazione famiglia lavoro, secondo le modalità indicate nel link, possibilmente entro il 31 agosto prossimo. La rilevazione costituisce la prima fase di elaborazione del Progetto di ricerca N.O.I. per il territorio (Nuove Opportunità Insieme) promosso dal Forum nazionale, cui tutti i Forum territoriali sono chiamati a collaborare.

Vi raccomandiamo di provvedere con sollecitudine alla divulgazione, invitando le vostre famiglie ad aderire alla ricerca da parte di coloro che svolgono una attività di lavoro dipendente (il tempo è davvero contenuto nei 10 minuti), nella certezza che  il beneficio dei dati raccolti  sarà davvero rilevante per gli obiettivi che il progetto si pone,  su un aspetto centrale per il Forum di buone politiche di welfare  per la famiglia.

Per eventuali difficoltà ci teniamo a disposizione ed è possibile anche contattare direttamente Emma Ciccarelli, vice- presidente del Forum nazionale (3299057101)

Forum della Associazioni Familiari – NOI per il Territorio – Questionario Conciliazione Casa-Lavoro

Grazie e buone vacanze

Gianni Fini

Prog. NOI prima com.ne su ricerca Forum naz.le 7.17

SS. Messa in Duomo per le Vocazioni

Gio, 16/11/2017 - 12:53

Due appuntamenti di Ac in preparazione al nuovo anno liturgico a Vico Alto e a Poggibonsi

Mar, 14/11/2017 - 09:49

Stupisce che molte personalità della cultura moderna che si definiscono non credenti rimangano affascinate dal mondo biblico e si cimentino nella produzione di film, libri ed altre opere artistiche spesso molto apprezzate dalla critica e dal pubblico. Fra i molti (Erri De Luca, Roberto Benigni, Dario Fo, Pier Paolo Pasolini …) è da ricordare anche lo scrittore Sandro Veronesi che <pur non conoscendo né il greco né l’aramaico, pur non essendo né un biblista né un teologo e nemmeno un credente> si è sentito interpellato dal Vangelo di Marco che lui, scrittore e lettore, definisce un testo letteralmente entusiasmante, un Vangelo d’azione, una macchina da conversione perfetta destinata al cittadino romano di duemila anni fa come a noi contemporanei. Non dirlo (questo il titolo del suo libro che parla del Vangelo di Marco, edito da Bompiani 2015) è l’ordine che Gesù fa seguire a ogni miracolo, ma è soprattutto un invito rivolto agli uomini di oggi a scoprire la tremenda bellezza della figura di Cristo.
Pur rimanendo favorevolmente sorpreso dal <non credente> che si innamora della Parola, credo importante meditare sulla fortuna di chi si sente parte della Chiesa che trova nella Sacra Scrittura alimento e gioia: non io da solo, ma un ascolto ed un discernimento comunitari che, al passo della liturgia ecclesiale, aiuta ogni uomo a trovare un orizzonte di senso dentro la grande narrazione.
È con questo spirito che, alle porte dell’anno B, il Settore Adulti di Azione Cattolica invita credenti, scettici e non credenti alle iniziative che regolarmente si svolgeranno in alcune parrocchie di Siena, Poggibonsi, San Gimignano, Val d’Arbia, Monticiano… . Tutte le proposte formative metteranno al centro il Vangelo di Marco che chiama alla sequela di Gesù nei luoghi della nostra esistenza: il tempio, la città, la casa, la strada, fino ad arrivare alla tomba misteriosamente abitata (Mc 16, 5), luogo di speranza che suscita interrogativi e chiede riflessione.
Due sono gli appuntamenti prossimi da segnalare in preparazione del nuovo anno liturgico, a Siena e Poggibonsi rispettivamente:
domenica 26 novembre alle ore 15,30 è la volta di un incontro diocesano dal titolo <Veramente costui era figlio di Dio – Introduzione al Vangelo di Marco> organizzato dal Settore Adulti di A. C. presso la Parrocchia di Vico Alto a Siena. Con l’aiuto di don ALFREDO JACOPOZZI (neo-direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Toscana e Responsabile dell’Ufficio Cultura e del dialogo interreligioso della Diocesi di Firenze) si rifletterà sulla primitiva potenza del racconto di Marco e sul suo invito a mettersi dietro a Gesù per comprendere chi sia realmente;
venerdì 1° dicembre alle ore 21,15 presso la Parrocchia di San Giuseppe a Poggibonsi, l’A. C. cittadina in collaborazione con l’associazione <Chiesina e…> invitano al discernimento sul luogo <casa> (Mc 9, 33-37) che caratterizza la nostra vita di laici. Insieme a SERENA NOCETI (Vice-Presidente dell’Associazione Teologica Italiana ed accreditata ecclesiologa a livello internazionale) si metterà a fuoco il tema <Casa e/è Chiesa, luogo di comunità>, con riferimenti al ruolo della figura femminile oggi nella casa e nella Chiesa.Tutti sono i benvenuti, vi aspettiamo numerosi.

Stefano Nastasi

Esercizi Spirituali 2018 per il Clero della Diocesi

Mar, 14/11/2017 - 09:29

Ministri del sole e del sangue:

I sacerdoti secondo Santa caterina da siena

 predicati da don Alessandro DI MEDIO

specializzato in teologia e filosofia medioevale iniziatore del Percorso di Fede per i giovani

SIGNA VERITATIS

LECCETO DI MALMANTILE (FI)

22 – 26 gennaio 2018

Informazioni e prenotazioni presso la Curia Metropolitana di Siena

0577.42020 0577.287454

prima Giornata Diocesana del Clero 2017

Mer, 08/11/2017 - 13:13
prima Giornata Diocesana del Clero 2017 mercoledì 29 novembre Centro Pastorale Montarioso PROGRAMMA ore 10.00             ora media a seguire             Relazione di Mons. Stefano Manetti, Vescovo di Montepulciano-Chiusi-Pienza, Delegato CET per il Clero e la Vita Consacrata, su:                                LA FORMAZIONE PERMANENTE DEL CLERO: “PRESBITERI E DIACONI LIEVITO DI FRATERNITÀ”   ore 12.00             Presentazione del nuovo Consiglio Presbiterale e dei nuovi vicari foranei a seguire             Istituto Sostentamento per il Clero: elezione da parte del Clero dei nuovi Membri dei Consiglieri di amministrazione. ore 13.00             Pranzo ore 14.15 c.ca    Prima riunione del nuovo Consiglio Presbiterale: adempimenti statutari. Giornata del CLERO_29 nov 2017

Non amiamo a parole ma con i fatti – Prima Giornata Mondiale dei Poveri

Mer, 08/11/2017 - 12:14
Domenica 19 novembre 2017 (XXXIII del Tempo Ordinario),  la prima “Giornata Mondiale dei Poveri” dal titolo “Non amiamo a parole ma con i fatti“. La Giornata è l’espressione diretta di Papa Francesco, che desidera guidare la Chiesa alla verifica del Vangelo, nella forza dello Spirito, attraverso i poveri.             Anche la nostra Chiesa sente il dovere di accogliere questo significativo appello in ogni Parrocchia. Questo avverrà anche a livello diocesano nella Liturgia Eucaristica pre-festiva di sabato 18 novembre, presieduta da Sua Eccellenza Mons. Antonio BUONCRISTIANI, alle ore 18.00, nella Parrocchia di San Bernardo Tolomei al Petriccio.   Lettera di Invito all’evento del nostro Arcivescovo

Adorazione continua del Santissimo Sacramento

Lun, 06/11/2017 - 11:14
Da lunedì 4 dicembre avrà luogo, nella chiesa di San Cristoforo, in Siena, un’adorazione continua del Santissimo Sacramento, quotidianamente, per tutto il periodo dell’Avvento, dalle ore 10,30 alle 18,30 (esclusa la domenica). È una grande grazia per la nostra Chiesa locale, un’iniziativa proposta dal nostro arcivescovo, monsignor Antonio Buoncristiani e caldamente accolta dalle Confraternite ed Associazioni laicali, che si sono adoperate per realizzarla. Gesù ci ha detto che <Il Padre cerca adoratori che lo adorino in spirito e verità>(Gv 4,24), cioè in modo autentico con quell’amore che ha avuto Gesù quando ha dato per noi il Suo corpo ed il Suo sangue. E Santa Teresa di Calcutta <Noi saziamo la sete di Gesù adorandolo nel Sacramento dell’Eucarestia, nell’incontro personale con Lui, faccia a faccia> Chi dona del tempo al Signore per stare con Lui compie il bene proprio e di tutta l’umanità che egli stesso rappresenta nell’atto dell’adorazione, perché adorare è amare ed intercedere, pregare per la Chiesa e per il mondo intero. Adoriamo Gesù nell’Eucarestia, dove Lui è presente con tutta la Sua divinità e la Sua umanità, per ringraziare Dio per tutto ciò che ci ha donato attraverso la vita, la morte e la Resurrezione del Figlio, per pregare per la pace, la giustizia, l’unità dei cristiani, per invocare il dono dello Spirito Santo che possa renderci capaci di annunciare il Vangelo a tutti gli uomini e le donne del nostro tempo. Nell’ultimo incontro delle Confraternite e Associazioni laicali, avvenuto venerdì 27 ottobre nei locali di San Pietro alle scale, presenti il Parroco don Gaetano Rutilo, suor Grazia delle Figlie della Carità che opera in San Cristoforo, il Priore della Consorteria delle Compagnie laicali, Lorenzo Baldi e diversi Confratelli delle Compagnie della Diocesi, sono state decise le modalità di questo primo passo che potrà, in seguito, condurre ad un’adorazione perpetua (24 ore su 24) già in atto in alcune realtà. Per assicurare una buona riuscita dell’iniziativa occorre che ogni ora siano presenti almeno due persone disponibili, con cadenza settimanale, a sostare in preghiera davanti al Santissimo Sacramento. Si rende, pertanto, necessaria una raccolta di adesioni, che potrà essere effettuata contattando il Priore della Consorteria, Lorenzo Baldi, contattando il numero 329 9260399 o per e-mail a consorteria.compagniesiena@gmail.com indicando nome, cognome, recapito telefonico, giorno ed ora prescelti.

La Celebrazione Eucaristica in Cattedrale per i defunti

Lun, 06/11/2017 - 10:55

<Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me anche se morto vivrà>(Gv 1,25).
Queste parole di Gesù, riportate dall’evangelista Giovanni, sono una promessa che il Signore fa a tutti i credenti, una promessa veritiera carica di Speranza, rivolta a tutta l’umanità.
<Gesù non ha garantito il Regno dei Cieli agli eroi, ma alle persone semplici, agli umili, a coloro che hanno vissuto sofferenze, dolori e tribolazioni con pazienza, alle persone affamate ed assetate di giustizia che si sono schierate dalla parte dei più deboli, a chi ha perdonato le offese senza coltivare odio e desiderio di vendetta, agli operatori di pace che hanno contribuito a realizzare semplicemente la concordia nella vita familiare e sociale>.
Nel giorno della Commemorazione dei defunti, durante la Celebrazione Eucaristica in Cattedrale, alle ore 18.00, Monsignor Arcivescovo Antonio Buoncristiani, ha ricordato come tutti siamo chiamati alla santità, a far parte della schiera dei Santi dei quali abbiamo celebrato la festività, sottolineando l’unicità delle ricorrenze per chi vive alla luce della fede.
La fede dà significato alla vita ed alla morte, aiuta e conforta nelle tristi vicissitudini della nostra esistenza, la fede ci salva.
Nell’Eucarestia crediamo alla presenza di Gesù, in unità d’amore con lo Spirito Santo e con Dio, nella comunione dei Santi, Santi proclamati tali per le loro speciali virtù, santi sconosciuti che hanno vissuto in mezzo a noi, aderendo al progetto di Dio, unione con le anime dei defunti che compiono la loro purificazione, con i beati in Cielo.
Nella preghiera ci uniamo al Signore e a tutti coloro che ci hanno preceduto, i nostri cari intercedono per noi e noi preghiamo per loro.
Il brano evangelico delle Beatitudini, che viene letto nel giorno di Tutti i Santi e nel giorno della Commemorazione dei Defunti, ci indica la strada da seguire per ottenere la vita eterna: beati sono tutti coloro che, fragili e peccatori, cercano la misericordia, sono disponibili alla conversione.
I nostri cari defunti, che hanno creduto nel Signore e nella sua misericordia, nel cimitero in attesa della risurrezione, sono nel mondo di Dio ad aspettarci.
Un mistero ai nostri occhi la morte, un immenso dolore umano, che solamente la luce della fede può lenire e renderci sereni: è il ritorno alla casa del Padre, la vita in una nuova dimensione, trasformata ma non tolta.
Monsignor Arcivescovo, che al termine della Santa Messa si è recato presso le tombe dei Vescovi per la benedizione, ha ricordato, insieme a loro, anche tutti i presbiteri della Chiesa di Siena che ci hanno lasciato, in particolare, in questo anno i sacerdoti don Salvatore Sacchitella, don Otello Angelini, don Giuseppe Cegnini, don Dario Giannelli, che hanno operato nella vigna del Signore, nella nostra Chiesa ed ora si trovano a gioire della Sua presenza.

Don Maurizio Pallù, missionario in Nigeria, ospite nella chiesa di Santa Maria al Portico in Fontegiusta

Gio, 02/11/2017 - 12:25

Don Maurizio Pallù, missionario in Nigeria, è stato ospite lunedì scorso nella chiesa di Santa Maria al Portico in Fontegiusta, per un incontro promosso dal Cammino Neocatecumenale di Siena e Poggibonsi. A Siena il Cammino Neocatecumenale ha sede nella Parrocchia di Santa Petronilla e infatti la serata è stata possibile grazie alla disponibilità del parroco don Dino Arciero. Erano presenti anche alcuni abitanti della Parrocchia di San Bartolomeo in Tuto di Scandicci. Don Maurizio ha raccontato agli oltre duecento intervenuti, la sua esperienza di missionario in Nigeria, un paese di duecento milioni di abitanti di cui novanta milioni di fede cristiana, dove le cronache ci raccontano spesso di attentati nelle chiese cristiane, in modo particolare la domenica, durante o all’uscita delle celebrazioni eucaristiche. Il 12 ottobre scorso, in compagnia di due catechisti, un ragazzo ed una ragazza, don Maurizio fu rapito in Nigeria, mentre si recava ad una celebrazione, nel corso della quale i vescovi nigeriani rinnovavano la consacrazione della Nigeria alla Vergine Maria. “Ci hanno aggredito, sparando con un mitra e ci hanno portato nel bosco, dove abbiamo camminato per quattro ore. Eravamo legati con una catena. Ho pensato: qui c’è il demonio – dice don Maurizio – ma la Madonna è stata più forte”. In quei tragici momenti don Maurizio aveva una sola “arma di difesa”: un rosario proveniente da Fatima, un rosario dal quale non si separa mai. Il gruppo dei rapitori erano tutti musulmani, uno era particolarmente sanguinario ed ha più volte bastonato il ragazzo, mentre la ragazza è stata abusata. Questo atteggiamento estremamente violento non era ben visto nemmeno dal capo di questi rapitori. Don Maurizio iniziò a pregare la Madonna che facesse il miracolo, che andasse via il “sanguinario”, come infatti andò via con grande sollievo per tutti, anche per gli altri componenti del gruppo dei rapitori. “Dopo iniziai a parlare con il capo del gruppo – continua don Maurizio – alla fine mi disse: prega anche per me. E’ stata la più bella catechesi che ho fatto”. Era il venerdì, la domenica successiva furono tutti liberati. In quei momenti difficili don Maurizio promise alla Madonna di raddoppiare lo zelo per annunciare il Vangelo e nel concludere l’incontro nella chiesa di Fontegiusta, ha chiesto a tutti i presenti di pregare per lui affinché la Madonna gli dia la forza di continuare la sua opera di evangelizzazione in questo paese, la Nigeria, dove la corruzione è dilagante, dove la vita quotidiana è caratterizzata da tensioni tribali e grande rivalità tra cristiani e musulmani e dove don Maurizio a dicembre tornerà per continuare l’opera di evangelizzazione.

Durante l’incontro don Pallù ha anche parlato dei mali della nostra società occidentale, caratterizzata sempre più dal ripiegarsi su se stessi, dove l’abuso di alcool e droghe è sempre più forte e dove l’uso, o meglio l’abuso dei telefonini, porta ad isolarsi e a non cercare più l’incontro con l’atro, andiamo verso l’incapacità di relazionarsi. Ci isoliamo sempre più, perché non vogliamo confrontarci per paura delle nostre debolezze, per paura di non essere “in”. Nella nostra società, in particolar modo i giovani, non accettano più i fallimenti, che invece sono quelli che fanno crescere. Assistiamo sempre più spesso a giovani coppie che non vivono più l’esperienza di vita insieme come prima, ma si vedono solo due giorni a settimana, per poi ognuno tornare alle proprie occupazioni e alla propria vita individuale. In questo modo non si formano le famiglie. “Ricordatevi – ha detto don Maurizio –  che il luogo dove si combatte la battaglia è nel luogo dove ci troviamo, dove Dio ci ha posto, ciascuno nel proprio ambiente”.

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