Dalla curia diocesana

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Sede metropolitana della Chiesa cattolica in Toscana.
Aggiornato: 1 ora 52 min fa

La Lectio Magistralis di Vittorio Sgarbi

Gio, 27/07/2017 - 12:43

Tantissime le persone presenti nei posti a sedere, in piedi, sedute sulla scalinata del Duomo, attente e divertite, con lo sguardo rivolto al relatore ed al maxi- schermo, dove venivano proiettate le immagini della lectio e dei <capolavori della Bellezza ferita>.
<Capolavori non tutti> ha affermato Sgarbi sottolineando però la valenza della solidarietà di una <grande città d’arte> come Siena verso Norcia e gli altri territori terremotati.
Un elogio particolare l’ha rivolto alla nostra città, dove <l’arte è di primo livello>, per aver ospitato le opere ferite, non a caso molte accolte nell’antico Ospedale, dove ci si prendeva cura dei più bisognosi. Siena, grande in ogni secolo, non subalterna a Firenze; Siena, capitale dell’arte, patrimonio che richiede doti di responsabilità, doti che essa ha evidenziato dimostrando a cittadini e turisti amicizia, solidarietà, misericordia verso i paesi devastati da un’ ingente calamità naturale – ha detto il relatore.
Il professor Sgarbi è passato, poi, ad esaminare le 31 opere della <Bellezza ferita> presenti a Siena, al Santa Maria e nella Cripta del Duomo, patrimonio mobile, opere  sconosciute e che, forse, sarebbero state dimenticate in assenza del sisma ed ha parlato degli affreschi di alcune chiese, gravemente lesi, più difficili da salvare, come quelli di San Salvatore in Campi ,nei pressi di Norcia.
Immagini di chiese, di campanili, di case completamente distrutte, ormai tristemente impresse nella nostra mente e nel nostro cuore, si sono susseguite sullo schermo, fra queste la campana cinquecentesca, divenuta una dei simboli del terremoto ed il pregevole Crocifisso ligneo opera di Nicola di Ulisse da Siena (prima metà XV sec), artista nato nella nostra città, <ponte tra Siena e Norcia, come oggi, inversamente, si è costruito tra Norcia e Siena>.
Sgarbi, che tra serietà ed ilarità, ha intrattenuto a lungo il folto pubblico, è stato calorosamente ringraziato ed invitato ancora a Siena dal Rettore dell’OPA, Indrizzi, promotore della serata con Opera-Civita (presente il Presidente Giuseppe Costa, venuto da Genova) e con l’Opera Museale del Santa Maria della Scala.
Illustri ospiti hanno partecipato dell’evento, oltre a Monsignor Arcivescovo Antonio Buoncristiani, il Prefetto di Siena ed il Sindaco, Bruno Valentini . Le iniziative estive dell’Acropoli continuano, continua l’opera di beneficenza per Norcia con il concerto del 6 agosto e la cena del 30 agosto.

Programma e Ordinamento del Corteo Del Cero

Gio, 27/07/2017 - 11:19

LUNEDÌ 14 AGOSTO
ORE 13,00 S. Messa di ringraziamento in memoria del terremoto del 1846
Ore 16,00 : CORTEO DEL CERO.
Raduno presso Piazza S. Spirito alle ore 15,30

Ore 18,30: S.Messa
Ore 21,15: In Cattedrale Tradizionale Concerto di Organo del Maestro Cesare Mancini

ORDINAMENTO DEL CORTEO DEL CERO

Fra le manifestazioni dei Festeggiamenti Senesi in onore dell’Assunta si annovera il tradizionale “ Corteo dei Ceri e dei Censi” che si tramanda fin dal XIII secolo. Il Palio di mezz’agosto, nella Piazza  del Campo, inserito poi nella Festa, ha completato in modo grandioso la Festa medesima che si realizza con la mirabile fusione del Civico con il Sacro in un divenire di momenti di particolare intensità che soltanto Siena può esprimere.Considerata la sacralità storica e attuale della cerimonia, i partecipanti sono invitati a tenere un comportamento corretto: non sono consentite manifestazioni di parte, espresse con atti e canti che, nell’ambito della Festa del Palio, hanno altri momenti e luoghi per essere legittimamente espresse.

 

Il tradizionale Corteo del Cero è formato da un Gruppo di Rappresentanze Ecclesiali e da un Gruppo di

Rappresentanze Civiche. Il primo gruppo delle rappresentanze parrocchiali della città e del suburbio si riunirà in Piazza S. Spirito alle ore 15,30, per partire in corteo, alle 16,00 dalla Chiesa di S.Giorgio verso laCattedrale. Le rappresentanze civiche con le Autorità e le Contrade si riuniranno presso il Palazzo Comunale. Le due componenti formeranno un unico Corteo all’altezza di Via Rinaldini (Chiasso Largo).In Cattedrale ci sarà l’offerta del Cero da parte del Comune di Siena; l’offerta dei Ceri da parte delle Contrade e delle Parrocchie e la Benedizione ed Esposizione del Drappellone.

COMPONENTE ECCLESIALE

SCORTA DELLA POLIZIA MUNICIPALE

Dirigenza del Comitato del Cero – Banda Musicale “Città del Palio” – Paggi in Costume con i Vessilli dei Comuni – Gonfaloni dei Terzi della città con i Giovani Contradaioli e le Parrocchie recanti l’offerta dei Ceri.

GONFALONE DEL TERZO DI CAMOLLIA

Giovani Contradaioli delle seguenti Contrade: Bruco – Drago – Giraffa – Istrice – Lupa – Oca

 

Parrocchie: Provenzano – Alberino – S.Domenico – S.Andrea – La Magione – S. Petronilla – S. Ansano a Marciano – B. Bernardo Tolomei – S. Caterina Dottore della Chiesa – S.Dalmazio – Uopini – S. Miniato  – Belverde – VicoAlto.

GONFALONE DEL TERZO DI S. MARTINO

Giovani Contradaioli delle seguenti Contrade: Civetta – Leocorno – Nicchio – Torre – Valdimontone

 

Parrocchie: S. Martino – S.Spirito – Valli – S.Eugenia – Certosa – Isola d’Arbia – Osservanza – S.Regina – Vignano – Taverne – Presciano – Dofana – Montaperti –  Val di Pugna – Vico d’Arbia – Monteliscai.

 

GONFALONE DEL TERZO DI CITTA’

Giovani Contradaioli delle seguenti Contrade: Aquila – Chiocciola – Onda – Pantera – Selva – Tartuca

 

Parrocchie: Unità Pastorale del Duomo – (S.Giovanni Battista,  Castelvecchio, Ss.Qurico e Giulitta, S.Agostino) S. Maria in Tressa – Tufi – Monastero – Poggio al Vento – S.Andrea a Montecchio – Casciano delle Masse.

COMPONENTE CIVICA

SCORTA DELLA POLIZIA MUNICIPALE

Contrade (2 Alfieri 1 Tamburino).Sfilano nell’ordine di esposizione al Palazzo Comunale: prima le 10 Contrade che corrono il Palio e a seguire le altre 7.

Ordine delle Contrade:-Chiocciola –Selva – Oca –Valdimontone –Torre – Istrice – Onda – Lupa-Aquila Bruco * Leocorno -Pantera – Civetta –Drago – Tartuca- Nicchio – Giraffa

 

Labaro del Magistrato delle Contrade – Priori delle Contrade – Trombetti di Palazzo – Drappellone del Palio e Valletti del Comune – Labaro del Comune- Sindaco – Autorità Cittadine – Carroccio con il Cero – Gruppo di Armigeri.

Festa di Maria SS.ma Assunta in Cielo 2017

Mar, 25/07/2017 - 10:31

Dal 5 al 13 Agosto
NOVENA SOLENNE
A cura del Capitolo Metropolitano
Le SS. Messe Vespertine con omelia, durante la Novena, sono a cura del Capitolo Metropolitano

LUNEDÌ 14 AGOSTO
ORE 13,00 S. Messa di ringraziamento in memoria del terremoto del 1846
Ore 16,00 : CORTEO DEL CERO.
Raduno presso Piazza S. Spirito alle ore 15,30

Ore 18,30: S.Messa
Ore 21,15: In Cattedrale Tradizionale Concerto di Organo del Maestro Cesare Mancini

ORDINAMENTO DEL CORTEO DEL CERO

Fra le manifestazioni dei Festeggiamenti Senesi in onore dell’Assunta si annovera il tradizionale “ Corteo dei Ceri e dei Censi” che si tramanda fin dal XIII secolo. Il Palio di mezz’agosto, nella Piazza  del Campo, inserito poi nella Festa, ha completato in modo grandioso la Festa medesima che si realizza con la mirabile fusione del Civico con il Sacro in un divenire di momenti di particolare intensità che soltanto Siena può esprimere. Considerata la sacralità storica e attuale della cerimonia, i partecipanti sono invitati a tenere un comportamento corretto: non sono consentite manifestazioni di parte, espresse con atti e canti che, nell’ambito della Festa del Palio, hanno altri momenti e luoghi per essere legittimamente espresse.

 

Il tradizionale Corteo del Cero è formato da un Gruppo di Rappresentanze Ecclesiali e da un Gruppo di

Rappresentanze Civiche. Il primo gruppo delle rappresentanze parrocchiali della città e del suburbio si riunirà in Piazza S. Spirito alle ore 15,30, per partire in corteo, alle 16,00 dalla Chiesa di S.Giorgio verso la Cattedrale. Le rappresentanze civiche con le Autorità e le Contrade si riuniranno presso il Palazzo Comunale. Le due componenti formeranno un unico Corteo all’altezza di Via Rinaldini (Chiasso Largo).In Cattedrale ci sarà l’offerta del Cero da parte del Comune di Siena; l’offerta dei Ceri da parte delle Contrade e delle Parrocchie e la Benedizione ed Esposizione del Drappellone.

COMPONENTE ECCLESIALE

SCORTA DELLA POLIZIA MUNICIPALE

Dirigenza del Comitato del Cero – Banda Musicale “Città del Palio” – Paggi in Costume con i Vessilli dei Comuni – Gonfaloni dei Terzi della città con i Giovani Contradaioli e le Parrocchie recanti l’offerta dei Ceri.

GONFALONE DEL TERZO DI CAMOLLIA

Giovani Contradaioli delle seguenti Contrade: Bruco – Drago – Giraffa – Istrice – Lupa – Oca

 

Parrocchie: Provenzano – Alberino – S.Domenico – S.Andrea – La Magione – S. Petronilla – S. Ansano a Marciano – B. Bernardo Tolomei – S. Caterina Dottore della Chiesa – S.Dalmazio – Uopini – S. Miniato  – Belverde – VicoAlto.

GONFALONE DEL TERZO DI S. MARTINO

Giovani Contradaioli delle seguenti Contrade: Civetta – Leocorno – Nicchio – Torre – Valdimontone

 

Parrocchie: S. Martino – S.Spirito – Valli – S.Eugenia – Certosa – Isola d’Arbia – Osservanza – S.Regina – Vignano – Taverne – Presciano – Dofana – Montaperti –  Val di Pugna – Vico d’Arbia – Monteliscai.

 

GONFALONE DEL TERZO DI CITTA’

Giovani Contradaioli delle seguenti Contrade: Aquila – Chiocciola – Onda – Pantera – Selva – Tartuca

 

Parrocchie: Unità Pastorale del Duomo – (S.Giovanni Battista,  Castelvecchio, Ss.Qurico e Giulitta, S.Agostino) S. Maria in Tressa – Tufi – Monastero – Poggio al Vento – S.Andrea a Montecchio – Casciano delle Masse.

COMPONENTE CIVICA

SCORTA DELLA POLIZIA MUNICIPALE

Contrade (2 Alfieri 1 Tamburino).Sfilano nell’ordine di esposizione al Palazzo Comunale: prima le 10 Contrade che corrono il Palio e a seguire le altre 7.

Ordine delle Contrade:-Chiocciola –Selva – Oca –Valdimontone –Torre – Istrice – Onda – Lupa-Aquila Bruco * Leocorno -Pantera – Civetta –Drago – Tartuca- Nicchio – Giraffa

 

Labaro del Magistrato delle Contrade – Priori delle Contrade – Trombetti di Palazzo – Drappellone del Palio e Valletti del Comune – Labaro del Comune- Sindaco – Autorità Cittadine – Carroccio con il Cero – Gruppo di Armigeri.

MARTEDÌ 15 AGOSTO
Ss. Messe alle ore 8 -10 -12,15 -18,30

Ore 10,00 SOLENNE CONCELEBRAZIONE

MERCOLEDÌ 16 AGOSTO
Ss. Messe alle ore: 7,45 – 9,00
Ore 7,45: S. MESSA DEL FANTINO nella Cappella del Campo
Ore 9,00 S. Messa in Cattedrale
Ore 17,00: Nel Campo inizio Corteo Storico e a seguire Corsa del Palio in onore dell’Assunta

Il servizio organistico durante la Novena è curato dai Maestri Cesare Mancini e Sandra Panzani

Il 30 agosto parte il Pelleginaggio Diocesano a Fatima

Lun, 24/07/2017 - 10:50

Il 30 agosto prossimo avrà inizio il pellegrinaggio della nostra Diocesi a Fatima, presieduto da S. E. Monsignor Arcivescovo Antonio Buoncristiani, che si concluderà il 5 settembre, dopo la visita del Portogallo e la sosta di preghiera nel Santuario.
I pellegrinaggi diocesani annuali costituiscono sempre un importante appuntamento per i fedeli partecipanti: è un’occasione per meglio conoscersi, rinsaldare vincoli di fraterna amicizia e soprattutto condividere momenti di preghiera.
Dopo l’esperienza della Terra Santa, degli itinerari di San Paolo in Turchia, dopo aver fatto conoscenza con le diverse Chiese del mondo orientale, quest’anno la meta verso il santuario mariano di Fatima era quasi un percorso obbligato, anche per la ricorrenza del centenario delle apparizioni della Madonna ai tre pastorelli, Lucia, Francesco, Giacinta, gli ultimi due recentemente canonizzati da papa Francesco.
Sulle tracce del Pontefice, che da Fatima ha invocato preghiere per la concordia e la pace, anche il pellegrinaggio diocesano vorrà innalzare al Signore, per intercessione della Vergine Maria, patrona di Siena, preghiere per la Diocesi, per i sacerdoti ed i laici che si trovano in maggiori difficoltà, in precarie condizioni di salute, in momento di particolare bisogno.
Perché questo è un pellegrinaggio: un cammino, simile al cammino della vita, con una partenza, un arrivo, con incontri lungo una strada ora più agevole, ora più faticosa, un cammino che deve essere sorretto dalla carità, dall’amore verso i fratelli, un cammino che deve essere illuminato dalla fede.
Fatima, luogo di preghiera dunque, di colloquio con Maria, creatura terrena che Dio ci ha dato come modello, come Madre misericordiosa, come esempio di disponibilità alla volontà del Padre.
Ed ancora verso un santuario mariano sarà diretto il pellegrinaggio di un giorno della Diocesi: domenica 8 ottobre p.v. a Montenero (Livorno) dove è venerata la Madonna,Patrona della Toscana.
Momenti dei quali dovremmo far tesoro, momenti importanti per la nostra Chiesa che si ritrova, si unisce,insieme prega.

Padre Aldo Tarquini confermato Priore Provinciale dell’Ordine dei Frati Predicatori.

Dom, 23/07/2017 - 11:28

Padre Aldo Tarquini è stato riconfermato Priore provinciale della Provincia Romana di Santa Caterina da Siena dell’Ordine dei Frati Predicatori. E’ stato rieletto dal Capitolo della Provincia riunito nel convento di Fiesole nel luglio scorso. La Provincia Romana di Santa Caterina da Siena comprende la Toscana, il Lazio, l’Umbria e la Sardegna. Per questo Capitolo provinciale è stato scelto il convento di Fiesole, fondato da Giovanni Dominici nel 1405, fu uno dei conventi che aderirono alla riforma della Chiesa voluta da Santa Caterina da Siena e poi dal Savonarola. Il convento di Fiesole è conosciuto anche come “il Conventino”, per le ridotte dimensioni rispetto alla grandezza di quello di Santa Maria Novella. Il convento di Fiesole divenne presto un centro di formazione per i giovani frati, tra gli allievi più illustri ricordiamo Fra’ Giovanni da Fiesole, meglio conosciuto come il Beato Angelico, che poi affrescò magistralmente il convento di San Marco di Firenze e Antonino Pierozzi, che divenne poi vescovo di Firenze, priore di Santa Maria sopra Minerva a Roma e poi proclamato santo.

Posticipata a venerdì 21 Luglio la lectio magistralis di Vittorio Sgarbi

Mer, 19/07/2017 - 13:28

Vittorio Sgarbi è stato costretto a posticipare a venerdì 21 la lectio magistralis dal titolo “La Bellezza Ferita” che si sarebbe dovuta tenere questa sera, mercoledì 19 luglio, in Piazza Jacopo della Quercia.

Ricordiamo che l’evento è ad offerta libera che verrà devoluta al recupero delle opere di Norcia danneggiate dal terremoto

Don Otello è nato al cielo tra il commosso cordoglio dei suoi parrocchiani e non solo

Lun, 17/07/2017 - 09:27

Un’altra grossa perdita per la piccola frazione di Camigliano, a pochi chilometri da Montalcino: si tratta di Don Otello che il 12 luglio ha lasciato la sua terra per tornare alla Casa del Padre.  Il borgo aveva già perso negli anni passati personaggi indimenticabili come Galliano “l’intrattenitore”, Luciano Sorbi “il direttore” e altri , che da lassù ci vorranno scusare per non averli dimenticati ma verso i quali non manca mai il nostro ricordo e una prece sincera. Don Otello è morto a 92 anni, da qualche tempo aveva lasciato Camigliano per trasferirsi a Montalcino dove è stato amorosamente accudito dalla sorella e dal cognato. Don Otello era nato a Castelnuovo dell’Abate l’11 ottobre del 1925, quindi si era trasferito a Montalcino dove aveva frequentato il locale seminario, al termine del quale – ordinato sacerdote  il 20 marzo 1952 – era stato assegnato alla Pieve di San Sigismondo presso Poggio alle Mura; ma la sua missione sacerdotale più longeva e proficua l’ha svolta a Camigliano per moltissimi anni, anche se ultimamente era stato nominato parroco di Montenero d’Orcia. Una vita, comunque ben spesa in questo piccolo circondario che va da Montalcino e poco più in là del fiume Orcia. Nel 2016 si era ritirato dalla sua attività pastorale sia per l’età avanzata che per l’insorgere di problemi di salute. Dovunque abbia esercitato la sua missione, ha comunque sempre lasciato un ricordo incancellabile per sue doti non solo sacerdotali, ma umane e sociali. E’ stato il punto di riferimento di tutte le comunità che hanno avuto l’onore di conoscerlo e di apprezzarlo sia come prete che come uomo, specialmente i giovani a cui ha dedicato una gran parte del suo sacerdozio, per i quali è stato maestro ed educatore di quelli che lasciano il segno. I funerali si sono svolti il giorno seguente alla sua dipartita a Camigliano con la partecipazione più che sentita di tutta la popolazione e, appunto, di tanti giovani; quindi è stato sepolto nel cimitero di Montalcino. La scomparsa di Don Otello – per quanto in età avanzata e da tempo ammalato – ha toccato in modo particolare, oltre ai parenti tutti e agli amici sparsi ovunque,  gli abitanti del piccolo borgo di Camigliano, dove è attiva la locale Associazione Culturale Ricreativa che – nonostante nel paesino vivano solo una quarantina di persone – vanta circa 140 soci che la sostengono con continuità e affetto, già si sente  la sua mancanza  e ognuno va col pensiero a quel giorno, a quel momento in cui Don Otello c’era, era lì con lui in un momento felice, quale può essere un matrimonio, una nascita, un sacramento, o triste come la perdita di una persona cara, una malattia, un infortunio chissà cos’altro ancora. Don Otello non solo ha sempre collaborato con l’Associazione Culturale Ricreativa Camigliano, ma era anche un iscritto e quando c’era da dare una mano non si è mai tirato indietro, era un esempio per tutti e tutti lo consideravano un punto di riferimento che oggi è venuto a mancare e – come si sa – quanto fosse importante una persona di tale carisma  lo capiamo proprio nel momento in cui no c’è più. Ma da lassù – ne siamo certi – Don Otello con il suo affabile sorriso spronerà tutti ad andare avanti come se lui fosse ancora presente e attivo come sempre in mezzo alla comunità di Camigliano. Un abbraccio, quindi, a Don Otello e una strizzata d’occhio d’intesa come si fa con una vecchio amico che si conosce da sempre e di cui si apprezzano la sincerità, l’umanità e la bontà d’animo.

La Lectio Magistralis del professor Antonio Paolucci

Mer, 12/07/2017 - 11:15

<Ogni città ha il suo cuore; il cuore di Siena storica, religiosa, caritatevole è piazza del Duomo. Qui possiamo comprendere i caratteri distintivi che hanno determinato la grande civiltà senese>ha esordito il professor Antonio Paolucci nella sua lectio magistralis, tenuta giovedì 6 giugno u.s., in piazza Jacopo della Quercia.
Parole <chiave> dette francamente al numeroso pubblico in ascolto: religiosità, laicità, libertà mentale, orgoglio, atteggiamento caritatevole hanno contraddistinto i cittadini di Siena, come dimostra la loro storia.
Per illustrare la religiosità Paolucci è partito dalla Cattedrale: i senesi l’hanno dedicata a Maria Assunta, regina del Cielo e della città.
La Repubblica senese l’ha proclamata sua Regina, indicando che tutte le potestà sono a Lei sottomesse.
Questa idea teologale della storia e della politica non ha impedito, però, ai cittadini di essere pragmatici, laici, tanto da assumere la proprietà e la gestione dello Spedale del Santa Maria della Scala togliendole al clero della Cattedrale, per vocazione del quale l’istituzione era nata.
Ma ancora questa fiera consapevolezza del ruolo politico della città che non accetta supremazie ed interferenze si rivela in altre occasioni.
1458: annus mirabilis, un cittadino senese,intellettuale, politico, diplomatico, Enea Silvio Piccolomini sale al trono di Pietro con il nome di Pio II.
Nella biccherna di tale anno il Vecchietta rappresenta l’incoronazione papale: il <triregno> che viene posto sulla testa di Pio II, sotto di lui la veduta di Siena, la Torre del Mangia, il Duomo, le porte, le mura….sì ma, in alto a sinistra, c’è l’aquila dell’Impero, a ricordare che la Repubblica senese è di legittimazione imperiale e non papale.
Laicità dunque accanto alla religiosità.
Devozione ed autonomia politica, accanto ad un’idea moderna della politica che rende invisibile chi concretamente gestisce il potere e mirabilmente visibili gli effetti del buon governo, interpretata e realizzata da Ambrogio Lorenzetti nella Sala dei Nove.
Altro elemento: la libertà mentale.
Il Professor Paolucci ci ha fatto ripercorrere mentalmente l’interno del nostro magnifico Duomo: bellezza, purezza, simbologia, antica sapienza, dottrina, un libro infinito da leggere, da approfondire, da meditare.
Poi la libreria Piccolomini che Pio III Piccolomini Todeschini volle dedicare al suo illustre parente: accanto agli intarsi, ai codici miniati, alle tante meraviglie, ecco, su un piedistallo, tre bellissime giovani donne, le tre Grazie, di una bellezza armoniosa e sensuale, provenienti dal mondo classico, dal mondo pagano.
In nessuna altra chiesa è avvenuto ciò, ha detto il relatore, sottolineando il segno della spregiudicatezza intellettuale senese, della libertà mentale di questo popolo.
Il Duomo rivela anche l’orgoglio della città, una Cattedrale che doveva essere <pulchra, magna et magnifica> per superare la rivale Firenze, il suo Duomo, un sogno che per varie cause è rimasto irrealizzato.
Davanti al Duomo, in rapporto simbiotico con esso, il Santa Maria della Scala, l’antico spedale ricco di numerosi lasciti: qui il genio caritatevole dei senesi si traduce in bellezza artistica. La carità si esprime interamente, di fronte alla sofferenza la bellezza dimostra il suo ruolo terapeutico.
Applauditissima lectio del grande intellettuale professor Paolucci, ex ministro dei beni culturali, direttore dei Musei vaticani sotto papa Benedetto XVI, direttore polo museale fiorentino, insignito di varie onorificenze in Italia ed all’estero, come ha ricordato il Rettore dell’OPA, Gianfranco Indrizzi nella sua presentazione ed illustrazione degli eventi estivi in programma ogni mercoledì e giovedì in piazza del Duomo, realizzati grazie alla collaborazione di Opera- Civita e del Santa Maria della Scala, il cui direttore Daniele Pitteri ha rivolto a tutti i presenti un cordiale saluto.

Nuove sculture nella Basilica di San Francesco.

Mer, 12/07/2017 - 10:48

L’anno eucaristico, recentemente celebrato in Diocesi, in occasione del centenario della ricognizione scientifica delle Sacre Particole (1914-2014), ha fatto sì che la basilica di San Francesco si sia arricchita di nuove opere d’arte. Lo scultore Pier Luigi Olla ha realizzato alcuni pannelli scultorei raffiguranti gli apostoli e gli angeli, che sono stati posti sulla parete centrale della cappella Martinozzi, meglio conosciuta come cappella invernale delle Sacre Particole, sotto la nicchia dove stanno le Sacre Particole, è stata collocata una scultura con i simboli eucaristici, le spighe e l’uva e gli stemmi dell’arcivescovo Buoncristiani, dell’Ordine francescano e dell’Opera Metropolitana. Massimo Lippi ha realizzato uno stemma eucaristico posto all’esterno, sopra la porta di entrata della stessa cappella. Una tavola pittorica, è stata realizzata dal pittore Enrico Fornaini di Pisa ed è stata posta nella parete di destra della cappella Martinozzi, la tavola raffigura alcuni santi e i Papi, Pio X, Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II. Sempre nella stessa cappella, una nicchia, scavata nel muro nella parete a sinistra dell’entrata, ospita gli strumenti e gli accessori usati nell’ultima ricognizione scientifica, voluta dall’arcivescovo monsignor Antonio Buoncristiani, del settembre 2015. Infine è stato realizzato un altro ostensorio destinato ad ospitare la pisside con le Sacre Particole. E’ opera del Maestro Claudio Buoncompagni dell’Istituto di Storia dell’arte di Sansepolcro, in provincia di Arezzo. E’ realizzato in metallo dorato e argentato. Nel nodo reca gli stemmi della Balzana, lo stemma francescano, quello di Papa Francesco e dell’Arcivescovo monsignor Buoncristiani, sotto la base sono collocati gli stemmi di Papa Giovanni Paolo II e di Papa Benedetto XVI, inoltre sono presenti i simboli eucaristici del grano e dell’uva e sono raffigurati San Francesco, Santa Chiara, Sant’Antonio e San Bernardino. Ma c’è una particolarità importante in questo ostensorio, nella base sono raffigurati tutti gli stemmi delle contrade del Palio di Siena, questo per rimarcare il profondo legame tra il popolo di Siena e le Sacre Particole. Come ha sottolineato più volte anche il nostro arcivescovo, Siena non è solo una città mariana, ma è anche una città eucaristica e gli stemmi posti su questo ostensorio, insieme alla Balzana, rimarcano questo aspetto, questo forte legame che c’è tra il popolo senese e il prodigio eucaristico presente in Siena dal 14 agosto del 1730, quando le Sacre Ostie consacrate furono rubate e ritrovate il 17 agosto, tre giorni dopo. “E’ la presenza”, come ebbe a dire San Giovanni Paolo II, quando venne in vista a Siena. Le Sacre particole sono la presenza di Gesù tra noi ed hanno accompagnato il popolo senese, nei momenti felice, ma anche in momenti brutti che la citta ha vissuto nel corso dei secoli. Come dopo i tragici fatti del Viva Maria, quando l’arcivescovo Anton Felice Zondadari annunciò con una lettera pastorale, datata 20 luglio 1799, che si sarebbe fatta la processione la domenica successiva 28 luglio, per auspicare il ritorno del principe Ferdinando III Lorena; a questa processione partecipò una folla immensa di persone, come ricordano le cronache del tempo. Le Sacre Particole uscivano in processione per un evento politico, entrando a far parte della vita pubblica della città. Ma per tornare ai nostri tempi, basta vedere la grande partecipazione di popolo alla processione del Corpus Domini, quando l’arcivescovo porta la pisside con le Sacre Particole dalla basilica di San Francesco al Duomo. In tempi di forte secolarizzazione della società, vedere un fiume di gente che attraversa le vie cittadine dietro al Corpus Domini, ci fa capire il radicamento della fede nella nostra terra e il legame che c’è tra il popolo senese e l’eucarestia e questo nuovo ostensorio del prodigio eucaristico di Siena, vuole simboleggiare questo legame.

8 Luglio – Il Convegno Pellegrinaggio nella Basilica di San Francesco

Mer, 12/07/2017 - 10:16

Tante le persone giunte da ogni angolo della regione sono arrivate, sabato 8 luglio scorso, nella basilica di San Francesco di Siena per il convegno pellegrinaggio dei gruppi di adorazione eucaristica della Toscana. Padre Paolo Primavera ha illustrato a tutti i partecipanti la storia delle Sacre Particole, il miracolo eucaristico di Siena, partendo da quel 14 agosto del 1730, quando il frate, scoprì il furto della pisside con le ostie consacrate. Le ostie furono ritrovate tre giorni dopo nella vicina basilica di Santa Maria in Provenzano da un giovane chierichetto, che vide spuntare del bianco dalla fessura di una cassetta delle elemosine. Da allora le Sacre Ostie si conservano incorrotte. Sono passati tanti anni, tante ricognizioni, tante vicissitudini, che hanno visto le Sacre Ostie, correre anche dei pericoli, come quando, dopo la ricognizione privata del 1854, voluta dall’arcivescovo di Siena dell’epoca, Giuseppe Mancini, la basilica di San Francesco fu adibita a caserma a causa delle vicende politiche della città. Le Sacre Particole furono messe in un umile, ma sicuro rifugio, nel retro del piccolo ciborio della Cappella Martinozzi, dietro l’altare fu scavato un cubicolo, qui stettero protette fino al ritorno dei Frati minori conventuali nella chiesa di San Francesco, che fu elevata a basilica nel 1894 da Papa Leone XIII. <Il prodigio delle Sacre Particole è un dono che Dio ha fatto alla Chiesa cattolica> ha sottolineato Padre Paolo. L’adorazione eucaristica è proseguita con alcune riflessioni di Padre Giordano, che ha sottolineato come questo pane ci dà il dono dell’immortalità. <Nella nostra società il terrore della morte spinge molte persone a vivere nel peccato, ma Gesù ci ha rassicurato dicendoci: Io sono il pane vivo disceso dal cielo, chi mangia di questo pane vivrà in eterno>. Tutti i partecipanti alla giornata di adorazione hanno visitato la mostra dei miracoli eucaristici, presenti in Italia e nel mondo, allestita nella basilica, ma come ha sottolineato Padre Nicola Scarlatino, guardiano del convento francescano di Siena, questi miracoli eucaristici sono reliquie, mentre le Sacre Particole sono il vero e proprio corpo di Cristo che si conserva incorrotto da ben 287 anni. <Guardando queste ostie dobbiamo vederci Gesù crocifisso>, ha sottolineato Padre Nicola. Il momento di preghiera si è concluso con i partecipanti al convegno che hanno sfilato davanti alle Sacre Particole poste sull’altare maggiore della basilica di San Francesco.

Dopo le testimonianze, la celebrazione della S. Messa presieduta dall’Arcivescovo di Siena, Antonio Buoncristiani, che ha salutato con sincero affetto i presenti al Convegno ed ha espresso profonda gratitudine a nome della Chiesa di Siena alle tante persone venute in questa <città eucaristica>. L’Arcivescovo ha ricordato il momento della ricognizione delle ostie sante, il 10 settembre 2014, grande <messaggio per noi credenti a sostegno della nostra debole fede, segno che non può che essere personalizzato a seconda delle nostre condizioni psicologiche e spirituali>.
L’Arcivescovo ne ha indicato uno di questi segni: l’umiltà. Umiltà non solo perché Dio si fa servo, ma anche nella figura dello sconosciuto fraticello che consacrò le ostie, ignaro che si sarebbero conservate incorrotte nel tempo, segnato da tanti nefasti eventi storici, da calamità naturali, da mille difficoltà. Un grande insegnamento dall’umiltà: sentirsi strumenti inutili nelle mani di Dio, consapevoli che in Lui tutto dà frutto. Con il canto di ringraziamento, il Magnificat, si è concluso il Pellegrinaggio Convegno delle adorazioni eucaristiche regionali nella città del Palio, civitas Virginis che ha proclamato Maria sua Patrona e Regina.  Appuntamento per il Convegno regionale del prossimo anno a Firenze, nella Chiesa di Sant’Ambrogio, dove si conservano altri due miracoli eucaristici.

 

L’Acropoli di Siena – 12-13 luglio 2017

Mer, 12/07/2017 - 10:03
L’Acropoli di Siena per l’estate 2017 rinnova, mercoledì 12 luglio, l’appuntamento con l’Accademia Creativa, teatro di strada, che si esibirà in Piazza Jacopo della Quercia con uno spettacolo che incanterà la  e farà sognare gli spettatori: giochi di fuoco, trampolieri, acrobati, pirotecnica e musica animeranno la Piazza che per la serata si trasformerà in un luogo onirico (ingresso libero). Gli artisti del teatro di strada introdurranno  al Percorso di Luce di “Divina Bellezza, sotto il Duomo” aperto al pubblico dalle ore 21,30 alle ore 23,00 (a pagamento). Giovedì 13 luglio alle ore 21.30 Franco Nembrini, ambasciatore della lingua italiana nel mondo, ci porterà in cammino con Dante che, a detta di Nembrini, è uno degli autori “più mistici mai esistiti”. La lectio magistralis, che si terrà in Piazza Jacopo della Quercia, è a ingresso libero e si intitolerà “Vergine Madre figlia del Tuo Figlio”, Canto XXXIII del Paradiso, Divina Commedia. Un omaggio alla Vergine Maria Signora di Siena. Nell’occasione, il complesso del Santa Maria della Scala sarà aperto al pubblico fino alle ore 22,00 e la caffetteria proporrà un aperitivo a buffet al costo di € 10 a persona a partire dalle ore 18:30

Progetto Policoro

Ven, 07/07/2017 - 12:21

 

Il Progetto Policoro è il sogno di don Mario Operti per i giovani disoccupati del Sud. Questo sogno è diventato realtà, germogliando come speranza nei cuori di tanti giovani del Paese.

In questi anni, la Chiesa continua a dare ai giovani la stessa risposta data da Pietro allo storpio seduto alla Porta Bella del Tempio di Gerusalemme: «Non possiedo né argento né oro, ma quello che ho te lo do: nel nome di Gesù Cristo, il Nazareno, àlzati e cammina!» (At 3,6). La Chiesa dona il Vangelo che è Gesù e, sull’esempio del suo Signore, il Buon samaritano della storia, si prende a cuore queste forme, nuove e antiche, di povertà e inventa nuove forme di solidarietà e di condivisione nella certezza che «è l’ora di una nuova fantasia della carità» (Comunicare il Vangelo in un mondo che cambia, 62).

Nella convinzione di «stare dentro la storia con amore» (Con il dono della carità dentro la storia, 6), subito dopo il Convegno ecclesiale nazionale di Palermo, l’Ufficio Nazionale per i problemi sociali e il lavoro, il Servizio Nazionale di pastorale giovanile e la Caritas Italiana si incontrano a Policoro (MT) il 14 dicembre del 1995 con i rappresentanti diocesani di Calabria, Basilicata e Puglia per riflettere sulla disoccupazione giovanile nella sicura speranza che «Il Paese non crescerà se non insieme» (La Chiesa italiana e le prospettive del Paese, 8). Nasce così il Progetto Policoro, iniziativa ecclesiale fondata sulla presenza ai vari livelli dei tre uffici promotori, che assieme alle associazioni e con l’apporto competente degli animatori di comunità agiscono in sinergia per evangelizzare, educare, esprimere gesti concreti (idee imprenditoriali e reciprocità).

 

Sito Ufficiale

L’Acropoli di Siena – Estate 2017

Mar, 04/07/2017 - 09:49

Nei mesi di luglio ed agosto, Opera della Metropolitana e Santa Maria della Scala offrono una serie di eventi tra lectio magistralis, beneficenza, musica, spettacoli di strada e artgame.

Antonio Paolucci, Vittorio Sgarbi e Franco Nembrini per l’estate sull’Acropoli di Siena

Tra i numerosi eventi, il 30 agosto cena di beneficenza in Piazza Jacopo della Quercia

Scarica qui il programma completo

Anche per quest’anno Piazza Jacopo della Quercia illuminerà le serate d’estate con una serie di eventi rivolto a senesi e turisti ogni mercoledì e giovedì di luglio e agosto. A completamento della Divina bellezza nei locali dell’Oratorio di San Giovannino, la Piazza lascerà spazio a numerosi eventi: lectio magistralis, musica, spettacoli di strada, artgame, raccolta fondi per le opere “ferite” di Norcia ed aperture straordinarie dei complessi museali Santa Maria della Scala e Opera del Duomo, con l’organizzazione di Opera- Civita.

Giovedì 6 luglio alle ore 21.30 lo storico dell’arte Antonio Paolucci, già Ministro dei Beni Culturali, Soprintendente Speciale per il  Polo Museale Fiorentino e Direttore dei Musei Vaticani  terrà una lectio magistralis nella Piazza Jacopo della Quercia, dal titolo  Piazza del Duomo a Siena, una città ed il suo cuore. Il professore illustrerà il grande valore storico-artistico della Piazza del Duomo che trova nella Cattedrale e nell’antico Ospedale espressione di un’unica vocazione.

Giovedì 13 luglio alle ore 21.30 Franco Nembrini, ambasciatore della lingua italiana nel mondo, ci porterà in cammino con Dante con “Vergine Madre figlia del Tuo Figlio” il Canto XXXIII del Paradiso , Divina Commedia. Un omaggio alla Vergine Maria Signora di Siena.

Ad accendere Piazza Jacopo della Quercia Mercoledì 19 luglio sarà lo storico dell’arte Vittorio Sgarbi,  che terrà una lectio magistralis dal titolo “La Bellezza Ferita”. Durante la serata il noto critico d’arte   porterà testimonianze dirette dei luoghi del sisma illustrando il valore del patrimonio storico-artistico umbro e il suo personale coinvolgimento nelle azioni di recupero di opere d’arte dopo le terribili scosse dello scorso ottobre.

L’appuntamento con Vittorio Sgarbi sarà il primo dei tre eventi finalizzati alla raccolta fondi destinata al recupero delle opere d’arte terremotate: seguiranno il 23 agosto il concerto “Le voci di Siena insieme per Norcia”, eseguito dai maggiori Cori cittadini, in Piazza Jacopo della Quercia mentre il 30 agosto, la Piazza, farà da cornice alla Cena di Beneficenza per l’Arte promossa dall’Opera della Metropolitana, il Santa Maria della Scala e Opera – Civita.

La cena- evento, nata a seguito della suggestiva esposizione temporanea “La Bellezza ferita” che fino al 29 ottobre 2017 sarà visitabile all’interno del Santa Maria della Scala e della “Cripta” del Duomo, è finalizzata ad una raccolta fondi per il restauro delle opere terremotate di Norcia, esposte a Siena. La serata di gala sarà aperta a chi vorrà contribuire a sostenere, con la propria partecipazione, un progetto di recupero nato e sviluppatosi dallo scorso 23 dicembre quando le circa 30 opere “ferite” provenienti dal territorio umbro trovarono ricovero a Siena, portando con sé non solo il dolore e la sofferenza, ma anche la grande speranza di rinascita di cui l’arte è portavoce.

Il cartellone estivo dell’Acropoli di Siena si aprirà mercoledì 5 luglio ad ingresso libero con lo spettacolo dell’Accademia Creativa artisti di strada che si esibirà in una performance di luci e acrobazie sotto il cielo stellato di Piazza Jacopo della Quercia. Il 5, il 12 luglio  e il 2 agosto gli artisti introdurranno   al Percorso di Luce di “Divina Bellezza, sotto il Duomo”  inoltre,  il 27 ed il 24 agosto al percorso “Nello spazio e nel tempo” video mapping 3D del  Santa Maria della Scala.

Il 26 luglio e il 3 agosto l’estate dell’acropoli sarà animata anche da due serate di artgame: Giocare con la bellezza: caccia ai tesori dell’Acropoli. L’appuntamento, su prenotazione, è per le 21,30 sotto il campanile del Duomo. Nell’occasione i complessi museali saranno aperti al pubblico fino alle ore 24.00 compresi Panorama dal Facciatone, Porta del Cielo e Sotto il Duomo.

L’estate all’acropoli si concluderà Giovedì 31 agosto con l’esibizione, ad ingresso libero, del Coro internazionale CantusAnthimiche proporrà: “Homo viator, canti e racconti dei pellegrini”.

Fuori programma è previsto per Domenica 6 agosto alle ore 21,30 in Cattedrale un concerto: “In nomine lucis” dell’Accademia Musicale Chigiana ad ingresso libero.

Tutti i giovedì di luglio ed agosto, presso la caffetteria del Santa Maria della Scala, cena a buffet € 10,00 a persona.

Per informazioni e prenotazioni degli eventi 0577286300 oppure opasiena@operalaboratori.comsienasms@operalaboratori.com

L’Acropoli di Siena – Estate 2017

Percorsi artistici fuori orario – Piazza Jacopo della Quercia

Complesso del Duomo di Siena

Santa Maria della Scala

Mercoledì 5 luglio                 Divina Bellezza: dalla piazza un percorso di luce

Sotto il Duomo Spettacolo di luci da Piazza Jacopo della Quercia Ingresso Libero

Sotto il Duomo, percorso sotterraneo con videomapping 3d nell’Oratorio di San Giovannino – A pagamento

                                                          

Giovedì 6 luglio                      Antonio Paolucci, lectio magistralis:

Piazza del Duomo a Siena, una città ed il suo cuore

Piazza Jacopo della Quercia – Ingresso Libero

                                               Apertura notturna Complesso Santa Maria della Scala

Mercoledì 12 luglio               Divina Bellezza: dalla piazza un percorso di luce

Sotto il Duomo Spettacolo di luci da Piazza Jacopo della Quercia Ingresso Libero

Sotto il Duomo, percorso sotterraneo con videomapping 3d nell’Oratorio di San Giovannino – A pagamento

Giovedì 13 luglio                    Franco Nembrini:

“Vergine Madre figlia del Tuo Figlio” il Canto XXXIII del Paradiso

Divina Commedia, Dante Alighieri

lectiomagistralis, Piazza Jacopo della Quercia – Ingresso Libero

Apertura notturna Complesso Santa Maria della Scala

Mercoledì 19 luglio                Vittorio Sgarbi, Lectio Magistralis:

La Bellezza Ferita – Piazza Jacopo della Quercia

Offerta libera finalizzata al recupero delle opere di Norcia

Apertura notturna della mostra La bellezza ferita,

Santa Maria della Scala e Cripta del Duomo

Mercoledì 26 luglio                Giocare con la bellezzacaccia ai tesori dell’Acropoli,

Complesso del Duomo – A pagamento su prenotazione

I Notturni dell’Opera: apertura straordinaria del Complesso fino alle ore 24

Panorama notturno da Porta del Cielo e Facciatone a pagamento su prenotazione

Giovedì 27 luglio                    Spettacoli di luci in Piazza Jacopo della Quercia – Ingresso libero

Santa Maria della Scala “Nel tempo e nello spazio” percorso con videomapping 3d

Mercoledì 2 agosto                Divina Bellezza: dalla piazza un percorso di luce

Sotto il Duomo Spettacolo di luci da Piazza Jacopo della Quercia Ingresso Libero

Sotto il Duomo, percorso sotterraneo con videomapping 3d nell’Oratorio di San Giovannino – A pagamento

Giovedì 3 agosto                    Giocare con la bellezzacaccia ai tesori dell’Acropoli,

Santa Maria della Scala – A pagamento su prenotazione

Santa Maria della Scala “Nel tempo e nello spazio” percorso con videomapping 3d

Domenica 6 agosto                Cattedrale: concerto Accademia Musicale Chigiana

“In nomine lucis” – Ingresso libero

Mercoledì 23 agosto              Le Voci di Siena insieme per Norcia. Offerta libera finalizzata al recupero delle opere di Norcia

Giovedì 24 agosto                  Spettacoli di luci in Piazza Jacopo della Quercia – Ingresso libero

Santa Maria della Scala “Nel tempo e nello spazio” percorso con videomapping 3d

Mercoledì 30 agosto              Cena in Piazza Jacopo della Quercia per raccolta fondi finalizzata al recupero delle opere terremotate di Norcia

Visita alla Bellezza Ferita, Santa Maria della Scala e Cripta del Duomo

A pagamento su prenotazione

Giovedì 31 agosto                  CantusAnthimi, direttore da Livio Picotti

Homo viator, canti e racconti dei pellegrini

Piazza Jacopo della Quercia – Ingresso libero

Santa Maria della Scala “Nel tempo e nello spazio” percorso con videomapping 3d

Tutti gli eventi avranno inizio alle ore 21:30

Cena per raccolta fondi ore 20:30

Info e booking 0577/286300 opasiena@operalaboratori.com – sienasms@operalaboratori.com

www.operaduomo.siena.it – www.santamariadellascala.com

La testimonianza del Cardinale Ernest Simoni presso la Chiesa di San Cristoforo

Mer, 28/06/2017 - 10:45

Il cardinale Ernest Simoni ha portato la sua testimonianza all’incontro del 21 giugno, promosso dal Comitato Nazarat Siena nella chiesa di San Cristoforo. Mauro Maccari del Comitato Nazarat di Siena ha tracciato un breve profilo del cardinale Simoni. L’anziano prelato, nato nel 1928, è stato creato cardinale da Papa Francesco nel 2014, per il suo passato di testimone della fede cristiana nelle famigerate carceri del regime comunista albanese dove è stato recluso dal 1963 al 1990. A proposito della porpora cardinalizia di don Ernest, il cardinale di Firenze Giuseppe Betori ebbe a dire: “Don Ernest ha già versato il sangue per la Chiesa”. Don Ernest iniziò il suo ministero ecclesiastico come frate francescano; nel 1956, in piena guerra fredda, seguiva cinque villaggi, ma il regime comunista di Albania, autoproclamatosi il “primo stato ateo al mondo”, passò al plotone di esecuzione tutti in suoi superiori dell’Ordine francescano. La vigilia di Natale del 1963 arrivarono a casa sua quattro poliziotti e lo arrestarono “come nemico del popolo”, perché aveva predicato di avere fede e di amarsi l’uno con l’altro. “Gesù mi ha insegnato ad amare i miei nemici – ha detto il cardinale – e così ho fatto per tutti gli anni di prigionia, fino al 1991 quando ci hanno liberato”. Durante gli anni della prigionia celebrava la messa di nascosto, a mente, in latino, mettendo da parte qualche briciola di pane e spremendo alcuni chicchi di uva che gli portava di nascosto una signora musulmana, moglie di un professore. Non fu ucciso, in quanto, dicendo la messa lo vedevano parlare da solo e pensavano che fosse impazzito. Viveva in camerate di sessanta uomini, tutti dissidenti politici, in condizioni igieniche molto precarie; tutti uomini che venivano sfruttati nel lavoro in miniera, passavano da una temperatura di circa 40 gradi nella miniera a meno 15 gradi sul piazzale dell’edificio di reclusione, dove dovevano aspettare l’appello prima di rientrare in camerata. Nel 1991, dopo la liberazione dal regime comunista, quando ormai lo “stato ateo” aveva consumato appieno il suo fallimento, don Ernest tornò nella sua parrocchia e ricominciò il sevizio alla Chiesa. Un giorno don Ernest vide una piccola suora che le si avvicinò con una lettera: questa suora era Madre Teresa di Calcutta e la lettera era di Giovanni Paolo II; nella lettera c’era scritto: “Voglio sapere come sta don Ernest e monsignor Nicola Trosciani”. Madre Teresa, il vescovo monsignor Trosciani e don Ernest partirono insieme e andarono a Castel Gandolfo: per la prima volta il pastore della Chiesa di Scutari riusciva a lasciare l’Albania ed incontrare il Santo Padre. Dopo il racconto, Marco Paglialunga del Comitato Nazarat di Siena, ha rivolto alcune domande a don Ernest, lui non ha esitato a rispondere che non porta rancore a nessuno e incita a pregare e perdonare di più. “Dobbiamo guardare a Gesù perché senza di lui non c’è salvezza. Solo con la preghiera si argina il male. Conversione e pentimento, o con me o contro di me. Il male del mondo è originato dal fatto che Gesù è messo all’ultimo posto; ricordatevi – ha detto don Ernest – senza Gesù non si può fare niente”. Una volta scarcerato, don Ernest ha abbracciato coloro che lo avevano perseguitato, dimostrando loro che non serbava rancore. Durante la sua recente visita ai carcerati dell’isola della Gorgona, ha detto loro, “voi qui siete in paradiso in confronto a come vivevamo noi in Albania”. Per l’Albania il periodo più bello è stato quando c’erano gli italiani, anche se i tedeschi, nel dopoguerra, hanno molto aiutato questo Paese. Marco Paglialunga, a nome del Comitato Nazarat, ha ricordato come ciò che ha raccontato il cardinale Simoni accadeva a soli settanta chilometri dalle coste italiane, e oggi molti nostri fratelli di fede cristiana stanno vivendo persecuzioni e soprusi in tante parti del mondo; una cosa ci chiedono: di non essere abbandonati e di continuare a pregare per loro, come infatti il Comitato Nazarat fa ogni mese presso la chiesa di San Cristoforo in piazza Tolomei a Siena e come fanno anche gli altri Comitati Nazarat in molte piazze italiane. La testimonianza del cardinale Simoni ha particolarmente toccato il numeroso pubblico presente. L’incontro del 21 giugno scorso, è stato promosso dal Comitato Nazarat di Siena, in collaborazione con la Segreteria pastorale diocesana, la Cappella universitaria e con l’Ufficio diocesano per l’Ecumenismo e il Dialogo interreligioso.

Celebrata la festività della nascita di San Giovanni Battista

Mer, 28/06/2017 - 10:41

Si è celebrata, sabato 24 giugno, la festività della nascita di San Giovanni Battista, in Cattedrale, dove è stata esposta la reliquia del Santo: il suo braccio destro che ha battezzato Gesù.

La preziosissima reliquia fu donata al Duomo di Siena il 6 maggio 1464 dal grande umanista senese Papa Pio II , il quale l’aveva ricevuta dal despota della Morea Tommaso Paleologo, in cambio di un aiuto nella riconquista del territorio preso dai Turchi Ottomani.

Nel 1482, per dare una dignitosa accoglienza alla reliquia, il Rettore dell’Opera del Duomo, Alberto Aringhieri, fece costruire una cappella intitolata a San Giovanni, dove ,più tardi , fu collocata la statua bronzea del Santo, opera di Donatello e furono eseguiti gli affreschi dal Pinturicchio.

La Parrocchia del Duomo ha celebrato la festa di San Giovanni Battista con un triduo di preparazione, nei giorni 21-22 e 23 giugno e sabato 24 giugno con le SS. Messe al mattino,alle ore 9-10, seguite dalla solenne celebrazione eucaristica alle ore 18.30, con la partecipazione di molti fedeli e parrocchiani.

Come di consueto, sono stati distribuiti i mazzolini di lavanda benedetta.

La lavanda, chiamata anche spigo, assomiglia alla spiga di grano, ma la sua fioritura è precedente.

A fine giugno la lavanda è in piena maturazione, mentre per la spiga di grano è ancora presto.

Simbolicamente il grano rappresenta Cristo e, per tradizione, leghiamo la figura di Giovanni, precursore di Cristo, alla spiga di lavanda che precede ed annuncia la fioritura della spiga di grano.

I festeggiamenti in onore di San Marziale

Mer, 28/06/2017 - 10:37

Si sono svolti dal 16 giugno al 1°luglio i festeggiamenti in onore di San Marziale, co-Patrono principale dell’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e Patrono della città di Colle Val d’Elsa.

La popolazione di Colle ha partecipato numerosa ai vari eventi, organizzati dal Comitato festeggiamenti e dalla Parrocchia , con la fattiva collaborazione della Pro-loco e dell’Amministrazione comunale.

Gli appuntamenti sono iniziati il 16 giugno u.s. con la Marcia della fede <Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente>, guidata dal responsabile della Pastorale giovanile diocesana, don Emanuele Salvatori, marcia che ha percorso il tragitto da San Lucchese a San Marziale.

Il 21 giugno c’è stata la processione con benedizione del fiume Elsa, con partenza dalla cappella di Gracciano.

Sono seguiti, nei giorni successivi, l’appuntamento con l’arte con la mostra di pittura del laboratorio artistico Walter Fusi, diretto dal Maestro Giancarlo Ferrandi, presso il Centro commerciale di Gracciano e, sempre al Centro commerciale, varie serate di divertimento: lo showman Fabio Fabbri , amici musical live , concerto della corale di San Marziale e della Banda cittadina <Vincenzo Bellini>-

Sabato 1° luglio, alle ore 11, è stata celebrata la Messa solenne, presieduta da S. E. Monsignor Arcivescovo Antonio Buoncristiani.

Poi si sono alternati altri eventi come la sfilata di auto e moto d’epoca verso Montarrenti , terminata con la visita guidata al Castello, la 17a edizione <Solcando l’Elsa>, altre manifestazioni religiose come la processione dalla cappella alla Chiesa alle ore 18.30, seguita dalla Santa Messa ed intrattenimenti con l’esibizione della scuola di ballo, lo spettacolo degli sbandieratori di San Quirico d’ Orcia ed il concerto musicale dei volontari della Misericordia.

La festa si è conclusa, a tarda serata, con lo spettacolo pirotecnico a tempo di musica.

Tradizione, fede, amicizia i segni di una popolazione unita per una grande ricorrenza che ha coinvolto molte persone, Associazioni ed Enti, il parroco, don Enrico Ferraresi, ed il Comune di Colle Val d’Elsa, i cittadini sia in veste di protagonisti sia come spettatori degli eventi, tutti comunque devoti al loro Santo Patrono.

San Giuseppe si aggiudica la Coppa Santa Caterina.

Mar, 20/06/2017 - 12:11

La parrocchia di San Giuseppe ha alzato la Coppa Santa Caterina al cielo. E’ lei la nona vincitrice del torneo diocesano di calcio a 5. Un trionfo che già entra nella storia di questa competizione: per la terza volta, infatti, la compagine poggibonsese comparirà nell’albo d’oro; un record assoluto.

Un percorso davvero battagliero quello compiuto da questi ragazzi. Prima avevano battuto ai calci di rigore la parrocchia di Provenzano, che fino a quel momento era reduce da quattro vittorie consecutive; poi, sempre ai rigori, hanno espugnato in semifinale i giovani di Cristo Re.  La sfida con la parrocchia di Vico Alto rimaneva dunque l’unico ostacolo che separava loro dal terzo successo. Un match dall’esito tutt’altro che scontato, dal momento che i senesi finora avevano fatto una marcia trionfale: primi nella fase a girone, avevano vinto 7 a 1con l’Alberino e poi 5 a 1 in semifinale con Castellina in Chianti.

Tenacia e spirito di gruppo hanno fatto la differenza. Due ingredienti che i giovani di San Giuseppe non hanno mai fatto mancare in questo torneo, così come nella finale. Ci sono voluti i tempi supplementari per decretare il vincitore: 3 a 2 e sono partiti i meritati festeggiamenti all’oratorio del Costone. Un plauso va comunque anche ai giovani di Vico Alto che hanno disputato un ottimo torneo.

La nona edizione si è conclusa. Possiamo dire che tutto si è svolto con successo, grazie all’ottimo binomio composto dalla Pastorale Giovanile diocesana e il CSI di Siena, che ormai da anni curano nel dettaglio, una manifestazione che unisce sport e fede. L’obiettivo non è tanto la vittoria, quanto far incontrare ragazzi provenienti da varie realtà della diocesi. Gruppi giovani di parrocchie e associazioni, sperimentano lo “stare insieme” in un modo diverso, attraverso la sana competizione. Ad maiora.

Solenne Processione per il Corpus Domini

Mar, 20/06/2017 - 12:08

Il clero di Siena, le Compagnie laicali, le comparse delle diciassette contrade e tanta gente hanno partecipato alla processione della solennità del Corpus Domini che si è svolta giovedì 15 giugno scorso. L’arcivescovo monsignor Antonio Buoncristiani ha guidato la solenne processione portando per le vie della città la pisside con le Sacre Particole, le 225 ostie che si mantengono incorrotte dall’agosto del 1730 e che fanno di Siena una città eucaristica. E’ sempre un’emozione forte trovarsi di fronte a quelle ostie consacrate chissà da chi, in quel lontano agosto del 1730 e che sono lì, incorrotte a ricordarci che Gesù è con noi e cammina con noi. La processione si è snodata tra canti e preghiere, attraversando le strade del centro storico da piazza San Francesco alla Cattedrale. In Cattedrale l’arcivescovo si è soffermato a riflettere sul prodigio eucaristico delle Sacre Particole, ricordando la ricognizione scientifica effettuata nel settembre 2015 al termine dell’anno eucaristico diocesano, che celebrava il centenario della prima ricognizione scientifica avvenuta nel 1914. In Duomo, gremito di gente, monsignor Buoncristiani ha ricordato gli appuntamenti della Chiesa italiana dei prossimi mesi ed in modo particolare l’attenzione che la Conferenza episcopale italiana, porrà nei confronti della famiglia e dei giovani, con il sinodo dei vescovi, che si svolgerà nel 2018 e che avrà come tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”. Dopo la riflessione dell’arcivescovo le comparse delle contrade hanno reso omaggio alle Sacre Particole, appoggiate sull’Altare maggiore della Cattedrale.

Estratte le bandiere delle Contrade per il Palio in onore della Madonna di Provenzano

Mar, 20/06/2017 - 12:05

E’ iniziata la prima fase del rito del Palio del 2 luglio, che si corre in onore della Madonna di Provenzano.
Proprio nell’insigne Collegiata, in cui si venera la sacra immagine di Maria advocata nostra, sabato 17 giugno, come ogni anno, i <cittini>delle contrade si sono ritrovati per estrarre l’ordine delle 17 bandiere che adorneranno la chiesa fino al giorno della carriera.
Don Enrico Grassini, parroco di Provenzano, ha accolto i bambini spiegando loro che si trovavano nella casa <della mamma>, di Maria, in onore della quale avviene la corsa del Palio, richiamando più volte il senso profondamente religioso della festa.
Con parole semplici, adatte ai piccoli, ha raccontato loro la storia della Madonna di Provenzano, il suo oltraggio subito ad opera di un soldato forse ubriaco, deluso dalla perdita al gioco di scommesse, che <commise una brutta azione>sparando a Maria, immagine della Pietà, che portava in braccio il corpo del Signore morto.
La Madonna, ferita al cuore da un proiettile e dalla cattiveria umana, ha detto il sacerdote, rappresenta tutti i dolori della nostra città, i tempi tristi della nostra storia, segnati dalla guerra e dalla decadenza di Siena che, all’epoca, aveva perso la sua grandezza gloriosa, la sua indipendenza. Più di 460 anni fa.
Ma proprio da questa Madonna ferita i <buoni senesi> ripartirono per ricostruire la loro storia. Non risposero alla violenza con la violenza, ma con il bene.
L’immagine in terracotta fu restaurata, onorata, l’ immagine rappresenta l’amore dei senesi per la madre celeste, per lei si corre il Palio il 2 luglio, nel giorno della sua solenne celebrazione.
E la sera precedente al Palio, ha detto don Enrico ai bambini, invitandoli a partecipare, quando il drappellone viene portato in Provenzano dal popolo e dalle autorità cittadine, con gesto emozionante, i vigili urbani lo mostrano a Lei, a Maria, titolare della festa.
Ancora dalla Madonna di Provenzano si recherà dopo la corsa la contrada vincitrice per cantare Maria mater gratiae, un inno che vuol rendere lode a Maria, dispensatrice di grazia, della grazia che costantemente offre a noi, alle nostre contrade, alla nostra città.
I cittini sono stati chiamati per l’estrazione: è stato Duccio dell’Aquila ad estrarre il Montone, la cui bandiera è stata collocata alla sinistra della Madonna, guardando l’immagine e poi a seguire, in senso antiorario, il Leocorno,estratto da Edoardo del Bruco, il Nicchio da Edoardo della Civetta, la Pantera da Nicola della Giraffa, la Chiocciola da Edoardo dell’Istrice, la Giraffa da Giulia della Lupa,il Drago da Violante del Nicchio, l’Aquila da Tommaso dell’Oca, la Selva, sopra la porta d’ingresso, da Duccio dell’Onda, l’Onda da Greta della Pantera, la Tartuca da Duccio della Selva, l’Istrice da Davide della Tartuca, l’Oca da Massimo della Torre, la Civetta da Elisa del Montone ed ancora la Lupa da Giulio dell’Aquila, la Torre da Edoardo del Bruco, il Bruco da Massimo della Torre.
Bambini emozionati e felici, accompagnati da familiari ed addetti ai gruppi dei piccoli delle Contrade hanno ascoltato le parole piene di amore e di entusiasmo di don Enrico, cantato con lui il Maria mater gratiae e compreso, forse un po’ meglio, la sacralità della loro festa.

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