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Sede metropolitana della Chiesa cattolica in Toscana.
Aggiornato: 1 ora 9 min fa

Palio: Giubilo e benedizione in Provenzano

Ven, 06/07/2018 - 15:36

Il parroco alla benedizione del drappellone: l’essenziale è invisibile agli occhi.

Sul tufo vince il Drago, è giubilo in Provenzano.

È toccato alla Contrada del Drago, che ha vinto in maniera splendida una corsa tanto sospirata quanto tormentata, per l’estenuante protrarsi della mossa a causa delle rivalità di alcune Contrade, il palio dipinto dall’illustre vignettista senese e dragaiolo Emilio Giannelli, quel cencio particolare, carico di volti che urlano, gridano, sospirano, che già aveva riscosso calorosi applausi al momento della sua presentazione, il 26 giugno, nel cortile del Podestà.

Il drappellone è stato accolto in Provenzano e presentato alla Madonna, alla quale è dedicata la carriera di luglio, da una folla immensa e da tantissimi bambini, domenica pomeriggio, 1°luglio.

È stato bello vedere, in quel giorno, tanti piccoli che hanno risposto all’invito di don Enrico Grassini, parroco di Provenzano, ad essere presenti alla benedizione del Palio nell’Insigne Collegiata dedicata a Maria Advocata Nostra.

“Con fede ripetiamo un gesto secolare di amore alla Madonna – ha detto don Enrico, commosso per la partecipazione di un grandissimo numero di bambini delle contrade – gesto sottolineato dal suono argenteo delle nostre chiarine, gesto antico dal quale prende origine la tradizione del Palio”.

“Il drappellone, rivolto verso Maria, in un’atmosfera di assoluto silenzio interrotto solo dal suono delle chiarine sta a significare che è Suo, da questo gesto noi traiamo la linfa vitale della nostra tradizione: il contenuto vero, l’essenziale, invisibile agli occhi” ha continuato il sacerdote.

Poi ha sottolineato le mille facce presenti nel Palio di Emilio Giannelli, volti diversi, che cambiano nel trascorrere del tempo, ma ripetono questo gesto di devozione alla Madonna.

L’omelia del Nunzio Apostolico

Ven, 06/07/2018 - 15:24

 

E’ stata presieduta, quest’anno, dal Nunzio Apostolico, Monsignor Adriano Bernardini, la solenne Messa del 2 luglio, alle ore 10.30, nella Insigne Collegiata di Provenzano, a poche ore di distanza dalla corsa del Palio, effettuato in onore della Madonna che in questa Basilica,dal 1611, è venerata.

Monsignor Arcivescovo Antonio Buoncristiani, che ha concelebrato insieme ai Correttori delle diciassette Contrade, lo ha presentato ai moltissimi fedeli qui giunti, alle Autorità, ai dirigenti di Contrada.

“Questa festa civica e religiosa che il popolo delle Contrade rivive con orgoglio, sentimento, nostalgia, manifesta le sue radici cristiane espresse anche in figure di Santi come Santa Caterina” – ha detto il nostro Arcivescovo rivolgendosi al Nunzio Apostolico – prima di salutarlo a nome della città ed attraverso lui rivolgere un pensiero filiale a Papa Francesco, il cui ministero petrino è instancabile servizio agli ultimi e continua difesa dei valori umani ed evangelici.

“A Maria Santissima – ha concluso Monsignor Buoncristiani – affidiamo il Santo Padre e la nostra città”.

Da parte sua, Monsignor Bernardini ha espresso grande gioia per l’invito rivoltogli a celebrare l’Eucarestia ed a rappresentare, in tale occasione, Papa Francesco.

“Il Papa – ha detto l’alto prelato – chiede incessantemente preghiere, non frutto di una formalità, ma come segno di una profonda fede che ci unisce in Cristo in una carità fraterna. Chiediamo, perciò, alla Madonna, di intercedere per lui e per tutta la Chiesa nel mondo”.

Ed ha rievocato la tradizione antica della Madonna di Provenzano del XVI° secolo, ricordando l’atto sacrilego del soldato spagnolo verso l’immagine sacra di Maria, “tradizione che ha animato la fede di molte generazioni”.

Messa del fantino

Ven, 06/07/2018 - 15:17

In un clima sempre suggestivo, di raccoglimento, interrotto solo brevemente da canti di Contrade che anticipavano il loro ingresso in piazza per la “Provaccia”, si è celebrata, in Piazza del Campo, la consueta Messa del Fantino alle ore 7.45 del 2 luglio, giorno del Palio.

A presiedere la celebrazione eucaristica Monsignor Arcivescovo Antonio Buoncristiani, circondato da diversi sacerdoti e da (quasi) tutti i Correttori delle Contrade partecipanti alla carriera del Palio.

Presenti il Sindaco Luigi De Mossi, diverse Autorità, i dirigenti di Contrada, i fantini, molti fedeli.

Monsignor Arcivescovo, nell’omelia, ha ricordato come la vita di contrada ed il Palio siano, per ogni senese, un collante straordinario di tradizione, senso di appartenenza e, in un certo modo, manifestazione di religiosità naturale

e di devozione a Maria.

11-19 agosto: Chiusura estiva della Curia Arcivescovile

Dom, 01/07/2018 - 12:12

Si informa che la Cura Arcivescovile di Siena resterà chiusa per ferie a partire da sabato 11 agosto 2018 fino a domenica 19 agosto 2018.

Riaprirà con il regolare orario d’ufficio a partire da lunedì 20 agosto 2018.

Chiusura anno Fraternita laica domenicana

Gio, 28/06/2018 - 15:48

Il 17 giugno scorso si è concluso l’anno di attività della Fraternita laica domenicana di Siena. E’ stato un anno molto intenso che ha visto la professione di ben sette nuovi entrati tra confratelli e consorelle. L’anno era iniziato con la visita di Padre Antonio Cocolicchio O.P., Promotore dei laici per la Provincia Romana di Santa Caterina dell’Ordine dei Predicatori. Padre Alfred White O.P., assistente della Fraternita laica di Siena, ha tenuto durante tutto l’anno, interessanti riflessioni sulla spiritualità domenicana, mentre il tema trattato dai componenti della Fraternita è stato l’umiltà. I componenti del gruppo, a turno, hanno parlato dell’umiltà in alcune figure di santi. Gli incontri della Fraternita laica si tengono nei locali parrocchiali del chiostro di San Domenico il primo e il terzo lunedì di ogni mese.

Pastorale Sanitaria, medici di riferimento e tante attività sociali

Mer, 27/06/2018 - 15:05

Non solo Giornata del Malato, ma anche tante altre iniziative e soprattutto l’assistenza per anziani e ammalati in corsia durante quest’anno. L’ufficio di Pastorale Famigliare si occupa della promozione e divulgazione nella Diocesi della Giornata Mondiale del Malato, tra le varie strutture ospedaliere, con particolare riguardo alle sedi Ospedaliere, alle Residenze  Sociali Assistite per Anziani e alle Istituzioni Pubbliche, ma segue anche le attività ordinarie. Destinatari delle attività sono 148 parrocchie e istituti religiosi e gli ospedali di Campostaggia a Poggibonsi e Le Scotte a Siena. Senza dimenticare le residenze sociali assistite della nostra Diocesi che sono 46. L’11 febbraio presso il Policlinico <Santa Maria alle Scotte> è stata celebrata la Santa Messa, presieduta dall’Arcivescovo Antonio Buoncristiani.L’Ufficio di Pastorale Sanitaria grazie all’impegno di Graziella Bucciarelli cerca di coordinare al meglio le iniziative nel settore dell’Assistenza morale e spirituale agli anziani, ai malati, a persone con menomazione fisica, psichica e sensoriale con ridotta autonomia personaleproprio per questo l’8xmille della Cei ha sostenuto i progetti con 2mila euro. Il tema di riflessione di quest’anno, memoria della Madonna di Lourdes, giorno in cui viene celebrata la XXVI Giornata mondiale del malato, trae origine dalle parole di Gesù sulla Croce, riportate da Giovanni, il discepolo amato: <Ecco tuo figlio…Ecco tua madre>. E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé (Giov. 19, 26-27).

Nella XXVI Giornata del malato Sua Santità ha implorato la Vergine perché aiuti le persone colpite da malattia a vivere le loro sofferenze in comunione con il Signore Gesù e sostenga coloro che di esse si prendono cura.<Non è facile coinvolgere tutti – rivela Maria Grazia – ma noi ce la mettiamo tutta. Stiamo pensando di creare uno staff di medici ed infermieri cattolici, di riferimento dentro le strutture pubbliche. È un progetto ambizioso al quale lavoreremo nel prossimo anno>.

Ufficio Liturgico: “così rinnoviamo le nostre comunità”

Mer, 27/06/2018 - 15:04

Favorire il rinnovamento liturgico invitando le comunità parrocchiali a riconoscere e vivere la liturgia, e in particolare la celebrazione eucaristica domenicale, come il centro della vita cristiana comunitaria e personale è il loro compito. Don Umberto Franchi è direttore dell’Ufficio Liturgico dell’Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino e con don Roberto Bianchini, incaricato diocesano per la musica sacra e un gruppo di fedeli ha animato con impegno alcuni momenti clou della vita pastorale della nostra diocesi. <Abbiamo animato – spiega don Umberto – la processione del Corpus Domini, la Veglia Pasquale e la celebrazione del giovedì Santo. Sono appuntamenti annuali che non trascuriamo coordinandoci con i responsabili della Musica Sacra e del Lettorato per non lasciare nulla al caso>. L’assemblea dei i fedeli che partecipano a questecelebrazioni, presiedute sempre dall’Arcivescovo, rappresentano tutto il territorio diocesano in un numero che supera il migliaio di persone. Con il loro impegno e partecipazione rendono, se è possibile, ancora più speciali questi momenti di fede, riuscendo a favorire la preghiera e il canto per una liturgia viva e partecipata dei fedeli. Anche l’Ufficio Liturgico è sostenuto, seppur in piccola parte, attraverso l’8xmille della Cei (quest’anno il finanziamento erogato è stato di 750 euro).

Comunicazioni sociali Coperto un bacino potenziale di 300mila persone

Mer, 27/06/2018 - 15:03

Il 2017 è stato un anno importante per le comunicazioni sociali nella diocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino. La ristrutturazione della storica Radio Alleluja, il potenziamento dei social, del sito diocesano e come sempre, la diffusione di Toscana Oggi, ha visto un impegno importante sotto il punto di vista delle comunicazioni sociali sostenuto, anche questo, attraverso i fondi dell’8xmille. Il contributo a sostegno della redazione, del palinsesto della radio diocesana, gestione del sito internet e pagina Facebook, redazione inserto diocesano del settimanale Toscana Oggi ha il contributo della Cei (75mila euro dall’8xmille a fronte di 95mila euro investiti coperti per 20mila euro da sponsor).

Per il nostro settimanale la diffusione è attraverso le circa 300 parrocchie diocesane. Ben diversa la situazione della radio che vede un bacino potenziale della radio di circa 300mila persone. Numeri che crescono ancora più se si pensa al bacino potenziale dei social diocesani, per adesso ancora in fase di sviluppo e con numeri ben più contenuti di follower.

Proprio la radio è stata accolta con una benedizione dall’Arcivescovo che ha visitato i nuovi locali lo scorso marzo. Mia Radio, emittente radiofonica dell’Arcidiocesi raccoglie l’eredità lasciata da Radio Alleluja sotto la guida di monsignor Giuseppe Acampa, delegato arcivescovile per le Comunicazioni sociali e di Lorenzo Sbolgi, quest’ultimo accompagnato dai collaboratori, in parte condivisi con Toscana Oggi, che ne arricchiscono il palinsesto. Mia Radio riprende il percorso tracciato da Radio Alleluja per oltre trent’anni, portando nella provincia di Siena la vita della Diocesi, raccontando storie in prima persona come testimone di tanti eventi del territorio. Attivi nel restyling dell’emittente radiofonica diocesanaanche Fulvio Muzzi, che ha curato la parte tecnica del progetto e Marco Falorni, quest’ultimo pupillo e stretto collaboratore di don Carlo Guerrieri, fondatore di Radio Alleluja. Nata negli anni ’80, nel guardaroba della casa di don Carlo, la radio ha mosso i primi passi, ha avuto le sue frequenze, la concessione ministeriale, un minimo di struttura redazionale, ha prodotto in tanti anni una quantità indefinibile di informazione e cultura senese, in particolare religiosa, strumento prezioso di comunicazione all’interno del mondo cattolico, e non solo.
Con il cambio del marchio, Mia Radio, che rimane nel circuito In Blu delle radio cattoliche, vuole rilanciare il messaggio cristiano, mantenendo fede ai principi di sempre, ma al tempo stesso farsi veicolo fra i giovani delle parrocchie, voce di chi solleva problemi senza risposta, sostegno di chi ha bisogno.
Un’emittente tutta nuova nei contenuti. Con Gr nazionali e locali, trasmissioni autoprodotte per la promozione del territorio e la valorizzazione di arte, storia, tradizioni e costume. Molte le iniziative editoriali che mettono al centro i ragazzi, chiamati a confrontarsi sui temi della quotidianità e creare discussione in città. Non mancheranno la cultura, la cucina e naturalmente il vino e i prodotti tipici del territorio. In attesa del rilancio delle principali società senesi, Mia Radio è anche un contenitore di sport con risultati e commenti dei campionati locali. Senza dimenticare il Palio che verrà seguito con attenzione. Mia Radio è ascoltabile sulle frequenze Fm 94.7, 96.8, 97.2, 101.65 e sulla piattaforma Dab digitale.

Tante collaborazioni in quest’anno con la Pastorale Giovanile e gli altri Uffici diocesani

Mer, 27/06/2018 - 15:01

Il Centro Pastorale di Montarioso è una realtà viva e fortemente attiva, all’interno della quale si concentrano e organizzano le principali iniziative pastorali dell’Arcidiocesi. È qui che hanno sede e operano gli uffici per l’evangelizzazione e la catechesi, per la liturgia ed il culto, per la Carità e per l’animazione del popolo cristiano. Negli spazi di questa meravigliosa dimora dell’800 ha sede, inoltre, il polo formativo senese dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Toscana <S. Caterina da Siena>, affiliato alla Facoltà Teologica dell’Italia Centrale. Finanziata con 5.500 euro dall’8xmille, la Facoltà Teologica ha lo scopo di favorire il funzionamento della stessa con contributi ulteriori alle quote di iscrizione.
L’obiettivo principale dell’Issrt (finanziato con 10mila euro attraverso i fondi dell’8xmille) è quello di offrire la conoscenza di elementi di Teologia, promuovendo la formazione religiosa di laici e persone consacrate, al fine di una loro partecipazione più attiva ai compiti di evangelizzazione. L’Issrt supporta anche la ricerca accademica sull’insegnamento della Religione Cattolica al fine di preparare i futuri insegnanti di religione nella scuola. Anche in questo caso c’è il sostegno economico di 10mila euro dall’8xmille.
Due cicli di studio, triennale e biennale con 120 studenti iscritti che anche quest’anno hanno frequentato gli oltre 80 corsi presenti nell’offerta formativa  che hanno visto coinvolti docenti di massimo rilievo. Oltre, però, alle quotidiane attività di formazione, e la consueta operosità dei vari uffici pastorali, vanno doverosamente ricordati gli eventi che anche quest’anno sono stati il frutto di un instancabile lavoro. A tal proposito non si può non ricordare la tavola rotonda (organizzata dall’Ufficio per la Scuola, l’Ufficio per l’Ecumenismo e l’Ufficio per la Pastorale Scolastica) all’interno della quale si è affrontato il tema delle prospettive ecumeniche per il terzo millennio. Oppure la giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei organizzata dall’Ufficio per l’Ecumenismo. Vanno citati inoltre gli eventi organizzati dall’Ufficio Catechistico, come l’incontro per lo scambio degli auguri tra l’Arcivescovo mons. Antonio Buoncristiani e i bambini del Catechismo, o la consegna del Credo ai cresimandi.  Allo stesso modo è stata particolarmente intensa l’attività della Pastorale Giovanile. Solamente per citare alcuni degli eventi che hanno scandito questo anno, ricordiamo l’innovativo <AperiSinodo>, appuntamenti allietati da un aperitivo con la consegna dei quaderni per il Sinodo agli animatori dei gruppi giovani; o l’iniziativa <Keep and Touch>, ritrovi mensili nei quali i ragazzi hanno avuto la possibilità di confrontarsi con la Parola, mettendosi in ascolto, meditando, e facendo domande. Servirebbero ancora molte pagine per elencare gli appuntamenti pianificati da tutti i vari Uffici che compongono il nostro Centro Pastorale, mi limiterò però a citare l’importante risultato di uno sforzo corale, vale a dire il successo riscosso dagli incontri di <AdolescenziAMO>, un percorso in collaborazione con Ufficio catechistico, Ufficio Pastorale Giovanile, Ufficio Pastorale Vocazionale, Ufficio Pastorale Familiare, Consultorio la famiglia e l’Ufficio per l’Insegnamento della religione Cattolica nelle scuole. Argomento principe del ciclo di incontri sono state le dipendenze, come l’uso e l’abuso di alcool e sostanze stupefacenti, la ricerca del lusso, della ricchezza e del piacere sfrenato, dipendenze che rovinano i rapporti con Dio, ovvero quando non si riesce più a discernere false spiritualità che possono diventare pericolose. Numerosi sono stati i partecipanti all’iniziativa che ha visto interagire in maniera costruttiva insegnanti, genitori, catechisti e educatori all’interno dei meravigliosi spazi della struttura di Montarioso.

Edilizia di Culto – Proseguono i lavori di ristrutturazione di molte Parrocchie

Mer, 27/06/2018 - 14:59

Una buona amministrazione è di per sé veicolo di evangelizzazione. Lo sanno bene alla Cei che hanno chiesto il massimo impegno alle diocesi nel gestire in modo più trasparente possibile l’utilizzo dei fondi dell’8xmille. Un contributo importante del quale abbiamo parlato molto sulle pagine del nostro settimanale, anche entrando nel dettaglio delle cifre, tutte rendicontate alla Cei, relative all’utilizzo dei fondi dell’8xmille per quest’anno. Una delle voci più consistenti della somma, di oltre un milione di euro, utilizzata dall’Arcidiocesi di Siena Colle di Val d’Elsa Montalcino è quella relativa al restauro di Chiese o alla costruzione di complessi parrocchiali. Cifre importanti, anche se relativamente piccole se si pensa agli investimenti fatti per ristrutturare la Chiesa di San Miniato alle Scotte, per realizzare nuovi locali per la parrocchia di San Marziale a Gracciano o ancora per il recupero del piano terra per migliorare l’accoglienza lungo la via Francigena della chiesa di Sant’Innocenzo a Piana. Non rientrano nella tranche dei fondi 8xmille, ma comunque hanno richiesto uno sforzo notevole gli interventi di restauro della parrocchia di San Martino e del Duomo di Montalcino, senza considerare i recenti interventi effettuati alla Concattedrale dei Santi Alberto e Marziale di Colle di Val d’Elsa e alla chiesa di San Lucchesea Poggibonsi.

Ma andiamo con ordine. La chiesa di San Miniato alle Scotte sorge nell’omonimo quartiere residenziale di Siena. Il complesso parrocchiale,benedetto dal cardinal Ruini, è stato costruito nel 1994 e si propone come una porta verso il nuovo quartiere di San Miniato. Peccato che a causa di alcuni vizi nell’esecuzione dei lavori sia sempre stata poco usata. Non solo, la struttura necessitava di una nuova ristrutturazione, un consolidamento e un rifunzionamento dell’intero immobile. La chiesa del Corpus Domini era inutilizzata per le funzioni liturgiche per le condizioni di instabilità statica della copertura.Gli edifici che ospitano la casa canonica, la cappella feriale e i locali di ministero pastorale, invece,erano soggetti a importanti infiltrazioni d’acqua che hanno provocato un importante degrado degli elementi costruttivi e che necessitano di un intervento di risanamento globale mediante anche la sostituzione delle coperture.

L’intento del progetto, che riconosce all’intero complesso non solo il valore architettonico ma anche la strategica posizione e il ruolo urbano che il complesso parrocchiale,che fa capo a oltre 10mila persone, deve assolutamente svolgere nel quartiere residenziale di San Miniato, è quello di reinserire il complesso parrocchiale sulla scena urbana trasformandolo da contenitore vuoto e inutilizzato a un punto di riferimento per i fedeli e ridonando alla chiesa la percezione visiva della sacralità dell’edificio. A fronte di un investimento di circa 2 milioni e mezzo di euro (2.420mila euro) la Cei ha sostenuto con i fondi dell’8xmille parte delle ristrutturazioni (100mila euro di fondi). <Il tetto – commenta il parroco don Sergio Volpi – dovrebbe essere ultimato entro giugno. Ovviamente poi, c’è da riparare tutto il resto. Per ora abbiamo fatto i salti mortali in poche stanze, la parrocchia ha continuato la vita adattandosi e celebrando sempre la messa, in locali diversi>. Con un pizzico di orgoglio don Sergio si dice <orgoglioso> della sua parrocchia. <Sono ammirato dai miei parrocchiani – commenta – perché in questi anni di grande disagio non hanno mai fatto mancare la loro presenza. Le comunità vengono fortificate da queste situazioni, si torna all’essenziale e si fa palestra di solidarietà. È stato per tutti noi un momento di grande maturità di fede>.

A poco più di venti chilometri c’è un’altra situazione difficile, quella dell’Agrestone ai cui fedeli viene promessa una chiesa nel quartiere da vent’anni (tanto che sono costretti a celebrare quella di Natale nel tendone del Circolo). Dopo anni di difficoltà, anche polemiche, spesso strumentali, e veleni, si è riuscito a dare vita al progetto annesso alla piccola chiesetta di San Marziale che non aveva locali adeguati allo svolgimento delle attività di una parrocchia. Tant’è che il catechismo si celebrava ogni tre settimane a causa dei turni imposti dalla mancanza di spazi in un’area che conta circa 6mila abitanti. Dopo aver intrapreso un dialogo con l’amministrazione comunale, pur ridimensionando il progetto originario rendendolo di una dimensione più sostenibile è stata decisa la creazione di nuovi locali, anch’essi finanziati con i fondi per l’8xmille (100mila euro il contributo richiesto alla Cei a fronte di un investimento di 2 milioni e mezzo di euro). Gli edifici residenziali del quartiere sono disposti attorno ad una vasta area verde, una sorta di piccolo <Central Park> di poco più di 4 ettari con prati ben curati, percorsi e slarghi pedonali pavimentati, aree alberate e attrezzate per il gioco dei ragazzi. Il luogo era in antichità chiamato <Florentia di Gracciano> o colline dell’Iris, per le sue distese di fiori di iris e gigli.Il Piano Regolatore di Colle prevede in questa area la costruzione di un centro di quartiere, con una Chiesa e i relativi locali del Ministero Pastorale, una Scuola Materna ed un edificio commerciale che è già stato costruito.

Poi, tra gli impegni della diocesi c’è anche la manutenzione straordinaria delle tante case canoniche sparse lungo il territorio: tra queste è stata portata a termine la ristrutturazione dell’antica Pieve di Piana che già ha ricevuto fondi statali, ma necessitava di lavori per il consolidamento e la riapertura. Così, sono partiti i lavori per migliorare anche l’ospitalità dei pellegrini di questa casa canonica in posizione strategica lungo la via Francigena.In tema di interventi di restauro e consolidamento c’è il bando nazionale che prevede fondi anche per procedere all’ultimo step di lavori della Cattedrale di Montalcino.

La concattedrale del Santissimo Salvatore è il principale luogo di culto cattolico di Montalcino e dal 1986 dell’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino.

Le prolungate infiltrazioni di acqua per capillarità dal terreno e dalla copertura, oggi risolte, hanno interessato l’intera chiesa compromettendo l’integrità degli intonaci e di conseguenza quella delle superfici decorative e delle finiture cromatiche.

L’intento del progetto, che riconosce alla chiesa non solo il grande valore simbolico e funzionale per la comunità parrocchiale, ma anche la strategica posizione nella città di Montalcino, è quello di garantirne l’accessibilità in sicurezza ai fedeli e incrementare il flusso dei visitatori mediante una serie di interventi di ripristino delle superfici pittoriche, degli stucchi e degli altari, nonché il rifacimento e messa a norma dell’impianto elettrico nel suo complesso.

8XMILLE, IL VOLTO DELLA FEDE

Mer, 27/06/2018 - 14:05

<I credenti devono rendersi conto che la loro responsabilità è reale. Non è tutto automatico. Le persone spesso ritengono tutto scontato, ma non è così. E questo dipende dal nostro modo di raccontare quello che facciamo>. Mauro Salvatore, economo generale della Cei, a pochi giorni dal convegno nazionale degli economi e dei direttori degli uffici amministrativi delle diocesi italiane dello scorso febbraio ha chiarito il suo intento. Nel corso della relazione del convegno su <La gestione delle risorse alla luce delle nuove norme civili ed ecclesiali> il numero uno degli economi è stato chiaro, perché non si comunica ancora abbastanza quello che si realizza con i fondi dell’8xmille.
<Pubblicare le cifre – ha spiegato – non è più sufficiente, perché l’opinione pubblica non si forma in questo modo un’idea precisa di quello che effettivamente si realizza. E poi, non è la stessa cosa rendere conto dell’utilizzo dell’8xmille all’interno della comunità cristiana e fuori>. Ecco spiegato il perché in queste settimane sulle pagine di Toscana Oggi, il nostro settimanale diocesano, ma anche sul sito dell’Arcidiocesi di Siena – Colle di Val d’Elsa – Montalcino e sui canali social avete trovato e troverete notizie relative al rendiconto 8xmille dello scorso anno. Le cifre non bastano. Abbiamo raccontato quello che tutti coloro che beneficiano dei fondi dell’8xmille hanno fatto e stanno facendo. Ogni ufficio di curia, ogni settore, ogni parrocchia, finanche il Vescovo. Consapevoli che <pubblicare le cifre non è più sufficiente> abbiamo provato a raccontare un anno di attività dando parola ai protagonisti, a coloro che hanno ricevuto i fondi dalla Cei per portare avanti le proprie attività, convinti che, come ha affermato lo stesso generale della Cei: <C’è ancora fiducia nella Chiesa italiana>. In queste pagine troverete anche una tabella esplicativa che mostra cifra dopo cifra e voce dopo voce l’impiego dell’8xmille. Dai 150mila euro impiegati per il funzionamento della Curia, del Centro Pastorale e delle attività degli Uffici Pastorali alle200mila euro adoperate per l’esercizio del culto (costruzione di nuovi complessi parrocchiali), senza dimenticare l’Esercizio della cura delle anime, la Formazione del clero, gli Scopi missionari, il Contributo al servizio diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa per un totale di un contributo distribuito di 580.586,69 euro.
Una buona fetta, quest’anno, è stata impiegata per interventi caritativi (559.814,30 euro che conta anche gli oltre 400mila euro spesi per la creazione del nuovo centro Caritas dell’Arbia), perché come ha ricordato mons. Donato Negro (presidente Comitato Cei per il sostegno economico alla Chiesa) <l’utilizzo delle risorse economiche di cui la Chiesa ha bisogno non può contraddire, anzi deve profondamente misurarsi con la povertà, che vale per i fedeli e per l’istituzione>.
Su questo fronte, anche per il prossimo anno, l’impegno della Cei non rallenta. Finanziare 131 progetti in 3 continenti con 18.982.766 euro provenienti dai fondi dell’8xmille Cei. È quanto ha deciso il Comitato per gli interventi caritativi a favore del terzo mondo nell’ultima riunione, tenutasi il 25 e 26 maggio a Roma, presso la sede Cei (via Aurelia 468). La ripartizione dei finanziamenti, riporta CeiNews.it, è così composta: 9.647.116 euro per 52 progetti in Africa; 3.488.007 per 53 progetti in America Latina; 4.997.643 per 25 progetti in Asia; 850.000 euro per 1 progetto in Medio Oriente. Tra i progetti finanziati in Africa, CeiNews ne segnala quattro: in Kenya, un progetto formativo per qualificare funzionari del governo, delle organizzazioni civili e della società nella ricerca di politiche orientate allo sviluppo umano integrale; nella Repubblica Democratica del Congo, sostegno alla ristrutturazione del Centro sanitario di PataKibunda, indispensabile per la tutela della salute in una zona rurale, lontana dai grandi centri e da altre strutture sanitarie; in Sud Sudan, la realizzazione di un centro per la promozione della donna e la tutela dei bambini nella diocesi di Juba; in Uganda, potenziamento della struttura educativa di Bukuumi, dove anche le giovani donne – prima escluse – possono accedere ad una istruzione qualificata. Due le segnalazioni che riguardano l’America Latina: in Brasile, la ristrutturazione e il potenziamento della Casa de Betania a Rio de Janeiro, in modo che la struttura possa garantire un’assistenza medica adeguata agli anziani ospiti e a quelli del territorio limitrofo; in Colombia, un progetto per offrire a 400 giovani tra i 13 e i 16 anni, con deficit a livello motorio, visivo, uditivo, cognitivo lieve e personale, delle opportunità per integrarsi a livello sociale, familiare e culturale. In Asia: un progetto in Cina, per la formazione di 140 giovani formatori, che a loro volta possano preparare altre persone sui temi delle metodologie didattiche adeguate ai millennials, dei valori umani fondamentali e delle tradizioni culturali cinesi. Un progetto, infine, in Medio Oriente (Palestina), per l’acquisto e la ristrutturazione di un edificio in Betlemme, da adibire a centro culturale e formativo per i giovani. Dall’inizio del 2018 sono stati approvati 472 progetti, per un valore complessivo accordato di 64.928.214 euro.

Estrazione delle bandiere delle contrade in Provenzano

Lun, 25/06/2018 - 18:35

Sono stati i piccoli, i “cittini” delle Contrade a rendere per primi omaggio a Maria Advocata nostra, la Madonna di Provenzano, in onore della quale ha luogo la carriera del Palio del 2 luglio.

Tanti bambini, accompagnati dai loro genitori e dai responsabili dei gruppi Piccoli delle Contrade hanno fatto ingresso, venerdì 22 giugno, alle ore 17, nella chiesa di Provenzano, accolti da don Enrico Grassini, parroco dell’Insigne Collegiata dedicata a Maria.

-Siete nella casa della Madonna, che a Siena ha 17 figliole, le contrade, e come mamma le ama tutte, ugualmente, senza fare preferenze, siete qui per compiere il primo atto della festa del Palio, che viene celebrata in Suo onore – ha spiegato loro con parole semplici il sacerdote, sottolineando più volte il valore religioso della festa.

Emozionati i bambini sono stati chiamati ad estrarre i barberi delle Contrade, corrispondenti alle bandiere che saranno esposte nella Basilica fino al giorno della carriera.

Consiglio Diocesano di Azione Cattolica

Lun, 25/06/2018 - 18:22

Venerdì 22 giugno si è riunito il Consiglio Diocesano di Azione Cattolica.

E’ stato un incontro un po’ diverso dal solito e veramente piacevole, all’insegna dell’amicizia e della condivisione.

Una cena conviviale nei locali di San Pietro alle Scale ha, infatti, preceduto la riunione del Consiglio, allargato questa volta ai presidenti e responsabili parrocchiali, collaboratori indispensabili con i parroci nelle varie realtà locali.

I rappresentanti territoriali ed i responsabili dei vari settori dell’Azione Cattolica a livello diocesano hanno riferito esperienze di lavoro, di incontri anche intergerazionali, che contraddistinguono l’Associazione, nei quali i più giovani si arricchiscono, i genitori si responsabilizzano, i più anziani offrono la loro preghiera.

L’Assistente Diocesano ha raccomandato di favorire il cammino dei ragazzi, spesso soli e proiettati in un mondo esclusivamente virtuale, con lo stare insieme e di porgere attenzione ai luoghi di sofferenza, come le carceri, secondo l’invito di Papa Francesco.

Essere comunità che s’incontra, riflette, annuncia Gesù Cristo – ha ripetuto il Vicario Monsignor Soldani – perché tante persone attendono e desiderano conoscere il mistero della Salvezza.

50° di Sacerdozio di Padre Biagio Giordano

Lun, 25/06/2018 - 18:04

Padre Biagio Giordano dei Figli di Santa Maria Immacolata ha celebrato il cinquantesimo anno della sua ordinazione sacerdotale.

Dal 2015 a Siena, collaboratore del parroco di Santa Petronilla e della chiesa di San Pietro alla Magione, Padre Biagio è stato festeggiato dai suoi confratelli, dai fedeli e dagli amici domenica 24 giugno.

Alle ore 11.00 è stata celebrata la Santa Messa solenne nella chiesa di Santa Petronilla, durante la quale le molte persone presenti si sono unite al sacerdote nel ringraziare il Signore per questo suo traguardo raggiunto.

Alle ore 13.00 nei giardini dell’Oratorio “San Giovanni Bosco”, attigui alla chiesa della Magione, padre Biagio è stato al centro di un pranzo conviviale, durante il quale è stato proiettato un breve filmato della sua storia.

Celebrazione di San Giovanni Battista

Lun, 25/06/2018 - 17:46

Si è celebrata solennemente, in Cattedrale, la festività della nascita di San Giovanni Battista.

Preceduta da un triduo di preparazione, con recita del Rosario e Messa vespertina, con esposizione della preziosa reliquia del braccio, con distribuzione di mazzolini di lavanda benedetta, la celebrazione è culminata domenica 24 giugno con la Santa Messa alle ore 11.00, presieduta da Monsignor Arcivescovo Antonio Buoncristiani.

Sua Eccellenza, nell’omelia, ha ricordato come la festa di San Giovanni abbia origini antichissime, risalenti a quelle “generazioni che concepivano la storia della vita come storia sacra” ed anche i fenomeni naturali erano legati agli eventi sacri: il 24 giugno la luce inizia a diminuire, il 25 dicembre aumenta. Sono le date che la cristianità riconosce come giorno della nascita di Giovanni, luce che si affievolisce per lasciar posto a Cristo ed il giorno della nascita di Gesù, luce del mondo.

Giovanni Battista, grande Santo, a tal punto da poter dire che “fra i nati di donna non è sorto uno più grande…”(Matteo 11,11), viene festeggiato nel giorno della sua nascita e della sua morte (29 agosto), come il Signore Gesù.

Il restauro del Pulpito del Duomo di Siena

Mer, 20/06/2018 - 11:37

Venerdì 15 giugno, il rettore dell’Opera della Metropolitana, Gian Franco Indrizzi, ha presentato il restauro del Pulpito del Duomo di Siena.

Un complesso e articolato contratto, ancor oggi conservato, attesta che il 29 settembre 1265 l’Opera del Duomo di Siena commissionò a Nicola pisano l’esecuzione di un Pulpito marmoreo, che il grande architetto e scultore portò a termine nel giro di tre anni con l’aiuto del figlio Giovanni e degli allievi Arnolfo di Cambio e Lapo.

Il restauro di questa complessa opera è stata un’impresa di estrema delicatezza e una sfida a stare al passo con i tempi, se non a superarli, con l’obiettivo di formare una documentazione che dà conto di quanto si è trovato, vale a dire che ha preso atto dello stato conservativo attuale, e ha creato un archivio informativo sul risultato dell’intervento. Per questi motivi si è ricorso a ogni tecnica tradizionale e all’avanguardia: dalle relazioni scritte, alle analisi chimiche delle materie, dalla lettura storica dell’architettura con le tecniche dell’archeologia stratigrafica alle elaborazioni grafiche, dalle riprese fotografiche professionali del visibile a quelle con i raggi ultravioletti, dalle riprese in fotogrammetria alla restituzione del complesso in 3D.

Questa iniziativa non solo si è proposta di assicurare conservazione al Pulpito, ma ha anche cercato di cogliere l’irripetibile occasione per imbastire su questo monumento uno studio globale e approfondito di carattere storico, architettonico e scientifico, che solo un restauro può fornire. L’impegno era di raggiungere un obiettivo finale degno di interesse e di rispetto, tenendo conto delle aspettative del mondo degli studi e del restauro e dell’attenzione del pubblico. A entrambi si è cercato di garantire la massima trasparenza e la più dettagliata informazione sull’intervento.

Le attività della Caritas Diocesana

Mer, 20/06/2018 - 11:01

Nel corso dell’anno 2017, le attività realizzate dalla Caritas Diocesana di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, grazie anche al contributo dell’ 8 per mille, sono state molteplici e diversificate. Tempi ancora difficili sotto il profilo economico costringono, pure nel nostro territorio, sempre più persone, italiane e straniere, a chiedere un aiuto per condurre una vita più dignitosa e serena.

In condivisione con l’ Arciconfraternita della Misericordia di Siena, i Gruppi di volontariato Vincenziano ed il Servizio Socio Professionale sono stati effettuati 249 interventi economici a favore di famiglie e singoli in difficoltà, con sostegno per il pagamento di utenze, farmaci, biglietti o abbonamenti ai trasporti pubblici e contributi per affitto, per una cifra totale di 13.862,41 Euro.

Le necessità sono state individuate anche dalle parrocchie con la partecipazione dei vari gruppi Carità che si trovano in seno ai Consigli Pastorali.

Per sostenere le Caritas parrocchiali nel loro lavoro di aiuto ed accompagnamento a persone in stato di bisogno, sul territorio, sono state elargite dalla Caritas diocesana 22.032,15 Euro ed un importo di 1.382,00 Euro è stato destinato all’acquisto di beni di prima necessità, come i prodotti alimentari.

I festeggiamenti per S. Antonio di Padova

Mer, 20/06/2018 - 10:54

Nella nostra città S. Antonio è particolarmente festeggiato da due Contrade, che lo hanno come loro protettore: la Contrada Priora della Civetta (co-protettore con San Bernardo Tolomei) e la Contrada della Tartuca ed è altresì celebrato dalla Compagnia Laicale di S. Antonio all’Osservanza, che lo ricorda come proprio patrono.

Nella chiesa dell’Osservanza, pertanto, si sono svolti gli annuali festeggiamenti della Venerabile Compagnia, con il triduo di preparazione, iniziato domenica 10 giugno, fino a mercoledì 13, giorno della festa, culminata con la Recita del Santo Rosario, dei Vespri e della Santa Messa alle ore 18.00, presieduta dal vice-parroco di San Bernardino all’Osservanza.

E’ stata l’occasione per rinnovare, con il tesseramento, la propria adesione alla Confraternita da parte dei Confratelli e delle Consorelle e per distribuire il pane benedetto ai fedeli, un tempo “il pane dei poveri”, quei poveri tanto cari a Sant’Antonio.

I Cavalieri di Santa Fina vicini ai bimbi del Mayer

Ven, 15/06/2018 - 09:52

San Gimignano Da cinque anni va avanti il progetto solidale: nell’ultima conviviale raccolti 4.200 euro.

Sono davvero “Cavalieri” di nome e di fatto, come si usava dire una volta, con l’aggiunta di aver preso il nome di Santa Fina la beata di San Gimignano della carità, sofferenza e della preghiera. I cavalieri della Santa hanno ritrovato fra le pieghe della polverosa storia d’archivio di San Gimignano la festa delle “Messi” del ringraziamento per i raccolti della terra, nelle pagine ingiallite del XIII° secolo. Festa che ritorna e si consuma nella terza domenica di Giugno. Una città, San Gimignano, torna indietro nel tempo di secoli con i Cavalieri e i quattro spicchi della città che dividono il borgo al tempo del Podestà; il popolo di Piazza, Castello, San Matteo e San Giovanni. La San Gimignano di allora con i suoi riti e la vita di quel tempo. La città con le sue torri e palazzi, il suo popolo, torna indietro nel tempo, di secoli in questa giornata di festa.

Sono oramai cinque anni da quando il gruppo dell’associazione culturale dei Cavalieri di Santa Fina di San Gimignano ha iniziato il progetto sociale e di solidarietà a favore della Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer, in aiuto ai bambini malati e bisognosi soprattutto di affetto. E come sempre la comunità di San Gimignano su queste concrete realtà non si tira e non si è mai tirata indietro, a cominciare dalla Parrocchia di don Mauro. Anche i Cavalieri della beata delle viole sono sempre pronti ad aprire le braccia. Per essere vicini e aiutare in modo semplice i bambini del Meyer. Come ogni anno i cavalieri continuano a produrre solidarietà con la serata gastronomica di inizio stagione nel secolare chiostro del San Domenico e offrire il loro contributo al popolare ospedale fiorentino. In questa occasione il ricavato della serata è stato di 4.200 euro finalizzato al finanziamento del Progetto Adolescenti. Durante la serata è stato consegnato un attestato di solidarietà e di ringraziamento ai Cavalieri di Santa Fina nelle mani del presidente del gruppo volontario Federico Francardelli per tutti questi anni di affetto e di solidarietà e di amicizia per il Meyer, da parte delle funzionarie della Fondazione Meyer Tiziana Trentacosti e Giulia Bonechi.

Sono stati due giorni pieni di alto medioevo. Una superba rievocazione sfarzosa degli abiti, per la ricchezza degli spettacoli e per il vivente spirito medievale che anima ciascun partecipante alla manifestazione.

Arte e musica a Vico Alto

Ven, 15/06/2018 - 09:22

Nell’auditorium della parrocchia di Vico Alto si è svolta una suggestiva serata di arte varia, fatta di musica, danza, poesia, intitolata “Spazi in cerca d’Autore” e organizzata dal Circolo Anspi “Don Zeno” di Vico Alto, in occasione della chiusura annuale dei corsi della scuola di musica diretta da Barbara Ciccarese, che ha condotto la serata presentando i pezzi eseguiti dai suoi giovani e talentuosi allievi e da illustri ospiti, altrettanto talentuosi, con una generazione in più e tanta passione per l’arte.

Apriva la prima parte dello spettacolo la bella voce di Maddalena Ceni con “Dream little dream of me” seguita da Cristina Scali, altro talento naturale, e Silvia Del Pasqua con la famosa “Sally” di Vasco Rossi, con Niccolò Ceccarelli alle percussioni. Era poi la volta di Francesca Ciasullo con “Zombi” e di Camilla Manganelli con “Havana”, accompagnata dalle giovani danzatrici Ginevra Crezzini ed Elena Volpi, fino ad arrivare al duetto talentuoso Maddalena-Cristina con “Un senso di te”. La conduttrice Barbara presentava quindi la coppia di coniugi Daniele Marri e Lucia Rappuoli che interpretavano con grande intesa il successo internazionale “Qualche stupido ti amo”, e subito dopo lo stesso Daniele con Cristina Scali e Giancarlo De Luca deliziavano l’auditorium con “La donna Cannone”, danzata da Elena Mele. Concludeva in bellezza la prima parte Cristina Scali con “E penso a te” di Battisti. La seconda parte iniziava con Irene Mazzieri e Martina Mallardi al pianoforte con un valzer di Brhams, seguito dal preludio di Chopin eseguito da Davide Conti. Cristina Scali presentava poi un pezzo tratto dal suo recente Cd “Nuvole Bianche” e Camilla Manganelli eseguiva “Love in the dark”.

Anche la poesia ha avuto un suo significativo spazio, con “Pianefforte ‘e notte” del grande poeta napoletano di fine ‘800 Salvatore Di Giacomo, che è stata recitata con intensità dal suo concittadino Pasquale Annunziata, da grande appassionato di poesia. Anche i coniugi Daniele e Lucia rendevano omaggio a Napoli con “Napul’è” di Pino Daniele, con Giancarlo De Luca al mandolino. Ancora Maddalena Ceni con “Wonderfull Life” e poi i coniugi Daniele e Lucia con “Ho visto Nina volare” di De Andrè, danzata da Francesca Ciasullo. Scuola di danza di Irene Stracciati. Concludevano in bellezza Maddalena Ceni, con “E non finisce mica il cielo” di Fossati e Cristina Scali con “Ho imparato a sognare” dei Negrita.

La serata si è conclusa con un grande applauso per tutti gli artisti e per i 25 anni della scuola di musica.

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