Dalla Curia Diocesana
SIENA, DA MCDONALD’S 40 PASTI A SETTIMANA FINO AL 29/11 PER I PIU’ FRAGILI DELLA PARROCCHIA DELL’ ALBERINO
“Questo – spiega Don Massimo Meioli, parroco di san Francesco all’Alberino – è un segno di solidarietà e di condivisione che ci fa sentire più uniti e più attenti alle situazioni di bisogno soprattutto in questo anno speciale dedicato a San Francesco di Assisi”.
“Un semplice gesto – aggiunge don Meioli – che dona una speranza a chi è in difficoltà, grazie alla generosità e alla sensibilità di tutto lo staff di McDonald’s di Siena in Via Toselli. Ed è la dimostrazione che insieme: parrocchie, istituzioni e aziende possono fare la differenza nel contrasto alle povertà”.
SIENA, DOMANI IL CARD. LOJUDICE PRESIEDE LA SANTA MESSA PER SAN MICHELE ARCANGELO PATRONO DELLA POLIZIA DI STATO
Domani, martedì 29 settembre 2026, alle ore 9,30 in occasione della ricorrenza di San Michele Arcangelo, Patrono della Polizia di Stato, il Cardinale Augusto Paolo Lojudice presiederà la Santa Messa presso la Chiesa della Santissima Annunziata, in Piazza Duomo a Siena.
SIENA, IERI LA SANTA MESSA PER LA 112a GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO
«Anche uno solo di questi bambini ci chiama ad aprire occhi e cuore all’ascolto della storia, ai timori e ai sogni di ciascuno di loro». È nelle parole del cardinale Augusto Paolo Lojudice il senso più profondo della 112ª Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, celebrata ieri mattina nella basilica di San Bernardino all’Osservanza, e concelebrata da mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes. Una celebrazione che ha posto al centro i più fragili tra i fragili: quei bambini e adolescenti che, spesso senza averlo scelto, si trovano a percorrere le strade dell’esilio, della fuga e della speranza.
Alla Messa hanno partecipato, accanto alla comunità senese e alle rappresentanze delle diverse comunità migranti, numerose autorità cittadine: il rettore dell’Università di Siena Roberto Di Pietra, il prefetto Valerio Massimo Romeo, il sindaco Nicoletta Fabio, il questore Ugo Angeloni, un comandante in rappresentanza della Guardia di finanza, il comandante provinciale dei Carabinieri, colonnello Giulio Modesti, e il presidente della Fondazione Mps, notaio Riccardo Coppini.
Nell’omelia, Lojudice ha ripreso il messaggio di Papa Leone XIV, ricordando che «i minori sono i più vulnerabili all’interno dei flussi migratori mondiali. Sono volti concreti, storie uniche che fanno appello alla nostra coscienza». Dietro le cifre, dunque, ci sono esistenze segnate dalla guerra, dalla povertà, dalla violenza, dalla perdita dei genitori o dalla dolorosa separazione dalle proprie famiglie.
«La sofferenza non si esaurisce nello spostarsi», ha osservato il cardinale, richiamando la necessità di superare «quel distacco che riduce l’essere umano a un dato, a un numero». E proprio in quel «solo» contenuto nel tema della Giornata — «Anche uno solo di questi bambini» — si concentra il valore di una responsabilità che non può conoscere confini: «La vulnerabilità dei piccoli non conosce confini confessionali e ci accomuna in una responsabilità umanitaria e spirituale condivisa».
La riflessione di Lojudice è quindi tornata al Vangelo dei due figli chiamati dal padre a lavorare nella vigna. Una parabola che interroga ciascuno sulla distanza tra le intenzioni e i fatti e che invita a non cedere alla rassicurante presunzione di essere già «a posto». La fede, ha spiegato il cardinale, è invece un incessante esercizio di conversione, capace di trasformare il riconoscimento dell’errore in responsabilità.
«Il cambiamento di vita è segno di coraggio, di forza, di energia, di chi non ha timore di fare passi diversi, di iniziare un percorso diverso», ha sottolineato.
Un invito che, nel giorno dedicato a migranti e rifugiati, assume il volto concreto dell’accoglienza. Perché davanti alla vulnerabilità di un bambino non vi sono statistiche né confini, ma una responsabilità da assumere. «In particolare i bambini devono essere i più tutelati, i più attenzionati», ha concluso Lojudice.
( Fonte: La Nazione a cura di Ludovico Andreucci).
SIENA, SABATO SCORSO L’ASSEMBLEA DIOCESANA. IL 17/10 LA SANTA MESSA PER L’INIZIO DELL’ANNO PASTORALE
Sabato scorso 26 settembre 2026, dalle ore 9 alle 13, presso il Centro pastorale di Montarioso, ha avuto luogo l’assemblea diocesana, guidata dal nostro arcivescovo, cardinale Augusto Paolo Lojudice.
Dopo un’introduzione ai lavori con preghiere, canti liturgici e lodi mattutine, ha preso la parola il Cardinale. Ha ricordato ancora una volta che i compiti del Consiglio pastorale diocesano sono: studiare, valutare e proporre per poi mettersi al servizio della comunità.
Poi Sua Eminenza ha preso in esame il cammino effettuato negli ultimi anni.
Il cardinale Lojudice è passato poi ad elencare i vari appuntamenti, dal 27 settembre (giornata del migrante e del rifugiato) all’inizio del corso di formazione diocesana del 30 settembre, alla <Notte del Santo>, a San Miniato, dedicata a San Francesco, del 2 ottobre, alla celebrazione eucaristica nella Basilica di San Francesco il 4 ottobre alle ore 19.
Il 18 ottobre, alle ore 17, sarà celebrata, sempre nella Basilica francescana, la Santa Messa di inizio del nuovo anno pastorale.
Il cammino sinodale continua, pur con un percorso abbastanza elaborato e diversificato nelle varie diocesi.
Sono state illustrate le diverse le iniziative effettuate a livello diocesano, tra le quali l’inaugurazione del Centro diurno a Colle di Val d’Elsa per l’emergenza educativa, l’impegno per il diaconato, per i ministeri.
Per la comunicazione sono state particolarmente raccomandate dal nostro cardinale arcivescovo la lettura delle pagine diocesane del <Il Si.co.mo.ro> di Toscana Oggi e la consultazione del sito diocesano.
Don Emanuele Salvatori ha ampiamente riferito i punti di forza e di fragilità incontrati sulla tematica dell’iniziazione cristiana, riportati dalle parrocchie ed ha presentato emendamenti, anche relativi a progetti omogenei per tutta la realtà diocesana.
Don Roberto Bianchini ha illustrato i possibili percorsi di formazione in seno all’Istituto di Scienze religiose; alcuni responsabili della pastorale giovanile hanno parlato della necessità di momenti di discernimento per i giovani.
Don Gianfranco Poddighe, ricordando la giornata missionaria mondiale del 18 ottobre e la veglia del 23 ottobre, ha sottolineato che oltre ad essere missionari nel nostro territorio, esiste la possibilità, soprattutto per i giovani, di fare esperienze anche in vari Paesi come volontari (Maria Teresa Stefanelli).
La cronaca integrale verrà pubblicata sul SICOMORO
SIENA RICORDA SAN FRANCESCO, IL 4/10 LA CELEBRAZIONE DEL CARD. LOJUDICE E LA PRIMA DELLA “MESSA DEI DODICI”
Domenica 4 ottobre 2026, nella Basilica di San Francesco a Siena, sarà al centro delle celebrazioni in onore di San Francesco di Assisi nell’ottavo centenario della sua morte.
Alle ore 19 il card. Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo i Siena- Colle di Val D’Elsa-Montalcino presiederà la Santa Messa.
Al termine della celebrazione si terrà un grande concerto offerto alla cittadinanza dal Comune di Siena, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino. L’allestimento e il coordinamento artistico sono affidati ad AMAT.
Un gesto di condivisione e di omaggio alla figura del Santo, capace di unire la comunità attraverso la musica, la spiritualità e la bellezza dell’arte.
Protagonista dell’evento sarà la prima esecuzione assoluta integrale della Messa dei dodici di Francesco Galli, composizione per soli, coro e quattro pianoforti, che sarà diretta proprio dall’autore. Un’opera di ampio respiro, affidata all’esecuzione di quattro solisti e della della Società Corale Giacomo Puccini di Grosseto, chiamata a dare voce a una proposta musicale di particolare originalità e significato.
SIENA, IL 2/10 LA SANTA MESSA PER IL MONDO DELLA SCUOLA PRESIEDUTA DAL CARD. LOJUDICE
Venerdì prossimo, 2 ottobre 2026, alle ore 17, presso la Basilica di San Francesco a Siena, il Card. Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena- Colle di Val D’Elsa- Montalcino presiederà la Santa Messa per gli studenti, i docenti e il personale della scuola in occasione dell’inizio dell’anno scolastico.
DON VITTORIO GIGLIO E’ IL NUOVO DELEGATO REGIONALE DELLA CARITAS
La Conferenza Episcopale Toscana ha nominato il nuovo delegato regionale della Caritas, individuato nella persona di don Vittorio Giglio, attuale direttore della Caritas delle diocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e di Montepulciano-Chiusi-Pienza. I vescovi hanno inoltre espresso il loro ringraziamento a don Emanuele Morelli, direttore della Caritas di Pisa, per il servizio svolto in questi anni.
A “don Vittorio” gli auguri di buon lavoro da tutta l’arcidiocesi.
OGGI LA MEMORIA LITURGICA DI SAN PIO DA PIETRELCINA, GRUPPI DI PREGHIERA A SIENA, CASTELNUOVO BERARDENGA E POGGIBONSI
In occasione della memoria liturgica di San Pio da Pietrelcina che ricorre oggi proponiamo una riflessione a firma di Carla Bruschi:
Parlare di padre Pio non è certo semplice. Lui stesso diceva: «Io sono un mistero di fronte a me stesso». Ma io preferisco descriverlo con le sue parole: «Sono soltanto un povero frate che prega». Qualcosa di straordinario si rivela subito nella sua vita sottolineato dalla sua umiltà, dalla profonda vita di preghiera, la devozione alla Santa Messa e alla Croce, alla Madonna e alla Chiesa alla quale è rimasto sempre fedele.
Evidenziando le sue doti taumaturgiche e carismatiche si può parlare della dimensione mistica dell’esperienza di Padre Pio, del suo rapporto speciale con Dio, la capacità di sentire la presenza divina e della sua sofferenza come partecipazione alla Passione di Cristo. «Farò più chiasso da morto che da vivo», sottolinea la persistenza del suo operato e la sua presenza spirituale anche dopo la sua scomparsa.
Francesco Forgione nasce il 25 maggio 1887 a Pietrelcina (Bv), il padre contadino è costretto a emigrare due volte in America, la madre ha sette figli due dei quali purtroppo non sono sopravvissuti. A dodici anni riceve il Sacramento della Cresima e la prima Santa Comunione, studia saltuariamente con maestri occasionali finché non parte per il Convento dei Cappuccini di Morcone e poi nel Convento di Sant’Elia a Pianisi dove inizia per lui un periodo di strane malattie. Il 10 agosto 1910 viene ordinato Sacerdote con una speciale dispensa sull’età stabilita dal Diritto Canonico per la sua grave situazione di salute, così scrive in ricordo: «Gesù mio sospiro e vita, oggi che trepidante ti elevo in un mistero d’amore. Con te io sia per il mondo via, verità e vita e per te sacerdote santo e vittima perfetta», dopodiché arriva a San Giovanni Rotondo.
Come sacerdote Padre Pio può essere definito il «medico della sofferenza» esercitando questa sua missione nel Confessionale dove restava anche diciotto ore al giorno e al quale si sono avvicinati persone umili e Re, gente dello spettacolo e Papi. Nel suo corpo ha portato per cinquant’ anni le Stimmate, riflesso sul corpo di quello che accadeva nella sua anima e che nella Santa Messa diventavano vive, immerso nella Passione di Cristo sembrava «come sospeso». E nonostante tutto ciò Padre Pio è stato e resta «l’Uomo della Speranza» riuscendo a guardare avanti con ottimismo, fiducia e amore.
Le sue due grandi Creature: la Casa Sollievo della Sofferenza e i Gruppi di Preghiera
«La pupilla dei miei occhi», così chiamava l’Ospedale da lui fondato. Lui stesso, sacerdote della sofferenza, tutta la vita ha subito continui dolori e malanni fisici e morali, il suo corpo è stato «crocifisso» per cinquant’anni. Nel centro di San Giovanni Rotondo c’era un vecchio Convento delle Clarisse e Padre Pio lo fece trasformare in Ospedaletto dove i medici prestavano opera gratuitamente ai malati che giungevano a migliaia per ricevere la grazia della guarigione. Nel 1929 la Contessa Bajocchi fu miracolata da Padre Pio e in riconoscenza gli donò le sue proprietà e alla fine della seconda guerra mondiale iniziarono i lavori per la costruzione del nuovo Ospedale che fu terminato, non senza enormi difficoltà, ed inaugurato nel 1956. «Ora la casa Sollievo della Sofferenza è un piccolo seme, ma diventerà un grande albero… un centro di studi clinici di valore internazionale», dove i medici sono chiamati a curare le anime delle persone prima della malattia.
Nel 1942 in seguito allo scoppio della seconda guerra mondiale Papa Pio XII lanciò un appello a tutto il popolo cristiano di pregare insieme per la Pace e la salvezza del mondo. Padre Pio che aveva trascorso tutta la sua vita in preghiera rispose invitando tutti i figli spirituali a compiere la volontà del Papa, così nacquero i primi Gruppi di Preghiera: «Figlioli, diamoci da fare, rimbocchiamoci le maniche, rispondiamo noi per primi all’appello lanciato dal Pontefice». Attualmente ce ne sono più di duemila sparsi in tutto il mondo. Essi rappresentano l’eredità spirituale vivente di Padre Pio.
Nella Diocesi di Montepulciano-Chiusi-Pienza dobbiamo ricordare il Gruppo di Preghiera San Padre Pio «San Michele Arcangelo» con autorizzazione del 29 agosto 1999 del Vescovo Mons. Alberto Giglioli e il Gruppo di Preghiera San Padre Pio «Madre Teresa di Calcutta» di Torrita di Siena con autorizzazione del 4 ottobre 2006, festa di San Francesco, del Vescovo Mons. Rodolfo Cetoloni, che firmò la richiesta di aggregazione al Centro Gruppi di Preghiera Padre Pio l’8 dicembre 2007 in occasione del 50° di Sacerdozio del nostro parroco, Mons. Valentino Vannozzi nella Collegiata dei Santi Costanzo e Martino.
Fanno parte dell’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino il Gruppo di Preghiera San Pio da Pietrelcina «Mater Misericordiae» di Siena e Vagliagli (Castelnuovo Berardenga) e il Gruppo di Preghiera San Pio da Pietrelcina «Gesù Misericordioso» di Poggibonsi.
Mai come oggi i Gruppi di Preghiera di Padre Pio sono stati così attuali, in un momento storico che sta attraversando a livello mondiale una situazione non facile e tremendamente tragica, come ha sottolineato Padre Franco Moscone, presidente dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio: «È quindi il momento per tutti i figli spirituali del nostro fondatore di ritornare alle motivazioni iniziali delle nostre origini e della nostra vita, del perché essere nella Chiesa e nel mondo operatori di Pace… attraverso il Vangelo e la preghiera del Rosario i Gruppi di Preghiera darebbero proprio il segno della loro essenza e lo scopo della loro vita».
Il 16 giugno scorso, Giornata della Comunione, Anniversario della Canonizzazione di Padre Pio, presieduta nel 2002 da Papa Giovanni Paolo II in San Pietro a Roma, in comunione con il Gruppo di Preghiera «Maria» di Casa Sollievo della Sofferenza siamo stati chiamati ad «accendere la speranza nel cuore degli uomini e delle donne che incontriamo… perché anche nel cuore più buio troveremo sempre una scintilla dell’Amore di Dio». A manifestare contro il riarmo, che non è la via per giungere alla Pace, cominciando a disarmare i nostri pensieri, i nostri cuori i nostri modi di pensare e di credere. E tutto ciò attraverso il Vangelo e la preghiera del Rosario proprio come ha sempre fatto e ci ha insegnato San Pio da Pietrelcina.
ROCCO A PILLI (SOVICILLE), RINVIATO AL 9/11 L’INCONTRO “TUTTI POSSIAMO FARE LA NOSTRA PARTE”
L’ incontro a carattere sinodale “Tutti possiamo fare la nostra parte” previsto a S. Rocco a Pilli (Sovicille) per venerdì prossimo 25 settembre 2026 alle ore 21,00 è stato RINVIATO a lunedì 9 novembre 2026 alle ore 21 per imprevisti motivi di salute della relatrice la prof. ssa Nadia Toschi.
SIENA, DAL 24/9 A S. FRANCESCO L’ADORAZIONE EUCARISTICA PER LE VOCAZIONI
Nella Basilica di San Francesco a Siena da giovedì prossimo 24 settembre 2026 alle ore 20,30 prenderà l’avvio l’Adorazione Eucaristica per le vocazioni guidata dal Card. Augusto Paolo Lojudice.
SIENA, CELEBRATO ALL’EREMO DI LECCETO IL VESPRO PER LA CURA DEL CREATO
E’ stato celebrato all’Eremo di Lecceto (Siena) il Vespro per la cura del Creato. Attenzione particolare a tutta la celebrazione come di consueto da parte delle monache: dall’inno alla salmodia, dal Magnificat al Sub tuum praesidium a conclusione. La lettura breve è stata sostituita dal brano di Isaia, la profezia che annuncia la Pace in quanto le spade diventeranno aratri e le lance falci; da strumenti di morte a strumenti che aiutano l’uomo a coltivare la terra e nutrirsi.
La pastora valdese Fanny Askani ha sottolineato come la profezia di Isaia che riguarda gli ultimi tempi richiede anche il nostro impegno qui e oggi. Padre Basilio Sirbuet, che ha studiato a Kiev, ha espresso dolore per i bombardamenti russi del Monastero delle Grotte e della cattedrale dedicata alla Dormizione della Madre di Dio, e ha ricordato quanto aveva affermato all’incontro InsiemeXeuropa nella basilica di San Francesco dopo l’invasione dell’Ucraina ovvero che inviare armi avrebbe solo peggiorato la situazione. Un’affermazione non facile da accogliere da parte di quei Popoli che dopo la seconda guerra mondiale hanno desiderato costruire un’Europa nel rispetto del Diritto di ogni Stato di autodeterminarsi.
Dopo la benedizione di Aronne detta insieme dai tre ministri – Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace – le monache hanno salutato in parlatorio tutti i partecipanti offrendo loro qualche bibita dissetante.
Carissime Monache grazie, certi che il nostro impegno per il Creato continua.
(Renato Rossi diacono e responsabile del Servizio per l’Ecumenismo della diocesi).
POGGIBONSI, INAUGURATO UN NUOVO APPARTAMENTO PER LE ACCOGLIENZE SOCIALI
Oggi a Poggibonsi è stato vissuto un momento di grande gioia e speranza: l’inaugurazione del nuovo appartamento destinato alle accoglienze sociali.
Il progetto nasce prima di tutto dall’ascolto dei bisogni del nostro territorio. Di fronte alle fragilità e alle difficoltà che molte persone si trovano ad affrontare ogni giorno, si è deciso di lavorare tutti insieme per dare una risposta concreta.
L’iniziativa è il frutto di una collaborazione tra la Misericordia di Poggibonsi, la Caritas di Poggibonsi e la Fondazione Caritas delle Diocesi di Siena e di Montepulciano sempre attenti ai bisogni dei più fragili.
Questo nuovo servizio dimostra ancora una volta l’importanza di fare rete, di unire le forze e di collaborare: nessuno si salva da solo, e solo lavorando insieme possiamo costruire una comunità davvero attenta ai bisogni dei più fragili e in cui nessuno si senta escluso.
Alla cerimonia di stamani sono intervenuti, oltre al cardinale Augusto Paolo Lojudice, il direttore della Caritas di Siena e Montepulciano, don Vittorio Giglio e al parroco don Gianfranco Poddighe anche il Sindaco di Poggibonsi, Susanna Cenni e il Direttore della FTSA Jacopo Guercini, a testimonianza di quanto le istituzioni, il volontariato e il terzo settore camminino fianco a fianco per realizzare progetti importanti per il territorio.
SIENA, IL 24/9 L’INCONTRO SU “A 60 ANNI DAL CONCILIO, RIFLESSIONI SULLA PAROLA DI DIO, LA LITURGIA E IL POPOLO DI DIO””
Giovedì prossimo 24 settembre 2026, alle ore 17,30, presso La Lizza, saletta dei Mutilati, in Via Maccari, 1 a Siena, si terrà l’incontro su “A 60 anni dal Concilio. Alcune Riflessioni sulla parola di Dio, la Liturgia e sul Popolo di Dio”.
All’incontro promosso dalla Fondazione Mons. Guido Orlandi, intervengono Mons. Benedetto Rossi, don Enrico Grassini e Alessandro Pagliantini.
COLLE DI VAL D’ELSA IERI L’INAUGURAZIONE DEL CENTRO “L’INCONTRO” PER GLI UNDER 18
Ieri pomeriggio a Colle di Val D’Elsa (SI) è stato inuagurato ‘L’Incontro’, un nuovo spazio per accompagnare i giovani. È, così, diventato realtà il progetto del centro semi-residenziale ‘L’Incontro’, inaugurato ieri pomeriggio in via dei Mille 80 a Colle di Val d’Elsa. Una struttura dedicata ai giovani under 18, nata dalla collaborazione tra l’Arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, Confindustria, Salesiani per il Sociale e l’associazione ‘L’Incontro’ Aps, insieme alla Fondazione Territori Sociali dell’Alta Valdelsa e alla Società della Salute della Toscana. Tra i contributi al progetto anche quello dell’azienda Stosa. Alla cerimonia hanno partecipato il cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino, il sindaco di Colle Piero Pii, don Roberto Colameo, ispettore della Circoscrizione Salesiana Italia Centrale, e don Andrea Lupi, presidente per l’Italia centrale dei Salesiani per il Sociale. Presenti anche il prefetto di Siena Valerio Massimo Romeo, il vice-questore Mara Ferasin e il vicepresidente della Provincia di Siena Andrea Marrucci e il Sindaco di Casole D’Elsa, Andrea Pieragnoli. A moderare l’incontro è stato don Maurizio Verlezza.
“C’è stata una vera trasformazione di questo luogo! – ha affermato il Cardinale – Il centro diurno nasce per accogliere bambini e ragazzi che vivono situazioni di difficoltà, offrendo loro uno spazio in cui stare insieme ed essere accompagnati nello studio, nello sport e nella crescita. È un progetto maturato alcuni anni fa e diventato possibile grazie alla disponibilità della Diocesi, dei volontari e di tante realtà del territorio, in particolare della comunità salesiana di Colle. Il bello, però, è ancora tutto da scoprire. Sarà quando questa casa sarà abitata dai ragazzi che capiremo davvero cosa riusciremo a costruire. L’obiettivo è offrire loro un sostegno concreto e una prospettiva diversa, cercando di colmare, almeno in parte, ciò che la vita non ha riservato loro. Se riusciremo ad alleviare le loro difficoltà e ad aiutarli ad affrontarle meglio, avremo raggiunto il nostro obiettivo. “Lasciate che i bambini vengano a me”, dice Gesù nel Vangelo. Perché dai loro occhi e dalle loro vite può ripartire tutto”.
Un progetto che nasce anche dall’esperienza maturata dall’arcivescovo negli anni in cui era parroco a Tor Bella Monaca, a Roma, dove aveva dato vita a un centro diurno per minori. Da quell’esperienza arriva una convinzione precisa: intervenire in anticipo, offrendo ai giovani alternative concrete alla strada e alle situazioni di rischio. Il progetto ha coinvolto anche il mondo delle imprese. Marco Busini, presidente della delegazione di Siena di Confindustria Toscana-Sud, ha ricordato il proprio legame personale con i Salesiani e spiegato la scelta di mettere a disposizione energie e risorse.
SIENA: IL 4/10 LE CELEBRAZIONI CITTADINE PER LA SOLENNITÀ DI S. FRANCESCO
Domenica 4 ottobre presso la Basilica di San Francesco dell’Ordine dei Frati Conventuali a Siena si terranno le celebrazioni cittadine per la Solennità dedicata al Santo di Assisi.
Alle ore 19 il Cardinale Augusto Paolo Lojudice celebrerà la Santa Messa.
Il sindaco di Siena, Nicoletta Fabio, riaccenderà la lampada votiva a San Francesco, Patrono dei Comuni d’Italia, con l’olio offerto dalla contrada dell’Istrice. Alle ore 21 si terrà il concerto “Messa dei dodici” per coro e quattro pianoforti, diretto dal M° Francesco Galli.
La giornata del 4 ottobre sarà preceduta da una novena che prende il via venerdì 25 settembre e il cui programma è disponibile nella locandina allegata.
SIENA: IL 27/9 ALL’OSSERVANZA LA MESSA PER LA GIORNATA MONDIALE DEL MIGRANTE E DEL RIFUGIATO
Domenica 27 settembre, in occasione della Giornata del Migrante e del Rifugiato, che quest’anno ha come tema “Anche uno solo di questi bambini”, il card. Augusto Paolo Lojudice celebrerà la Santa Messa alle ore 11 presso la Basilica dell’Osservanza, a Siena.
Sarà presente anche Mons. Pierpaolo Felicolo, direttore generale della Fondazione Migrantes. Ogni anno, infatti, a rotazione, la Chiesa italiana individua una Regione ecclesiastica che segua e accompagni con particolare attenzione la Giornata. Quest’anno, per la S. Messa ufficiale della GMMR è stata scelta proprio la Toscana, e in particolare Siena.
IL 30/9 AL VIA I PERCORSI DI FORMAZIONE DIOCESANA 2026 SUL TEMA “EUCARESTIA E COMUNITÀ CRISTIANA”
Prenderanno il via il prossimo 30 settembre i percorsi di formazione 2026, dedicati al tema “Eucarestia e comunità cristiana”, per le diocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino e Montepulciano-Chiusi-Pienza.
Il primo appuntamento è proprio per mercoledì 30 alle ore 20.50 e vedrà la relazione introduttiva del card. Augusto Paolo Lojudice. Il secondo appuntamento è previsto per il 7 ottobre, con Sr. Elena Massimi f.m.a. che parlerà sul tema “Sine dominico non possumus – La centralità dell’Eucarestia domenicale per la comunità cristiana”. Il 14 ottobre l’incontro sarà sul tema “Il mio ed il vostro sacrificio”, il 21 ottobre su “Fate questo in memoria di me” e, infine, il 28 ottobre su “Ite, misse est – La messa è davvero finita?”.
Tutti gli appuntamenti potranno essere seguito online (https://tediscite.webex.com/meet/av8.issrtoscana) e nei Centri di Ascolto.
COLLE DI VAL D’ELSA, IL 18/9 L’INAUGURAZIONE DEL CENTRO L’INCONTRO CON IL CARD. LOJUDICE, IL PREFETTO E IL QUESTORE
Venerdì prossimo 18 settembre 2026, alle ore 18, in via dei Milla, 80/a a Colle di Val D’Elsa, si terrà la cerimonia d’inaugurazione del Centro Semi- residenziale “L’Incontro”.
Intervengono: il card. Augusto Paolo Lojudice, Arcivescovo di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino, Piero Pii, Sindaco di Colle di Val D’Elsa, Don Roberto Colameo, Ispettore della Circoscrizione Salesiana Italia Centrale e Don Andrea Lupi, Presidente per l’Italia centrale dei salesiano e per il sociale.
Saranno presenti, tra gli altri, il Prefetto Di Siena, Valerio Massimo Romeo, il Questore Della Provincia Di Siena, Ugo Angeloni, il Vicepresidente della provincia di Siena, Andrea Marrucci.
Modera don Maurizio Verlezza.
ECUMENISMO: INSEDIAMENTO DELLA PASTORA NEL TEMPIO VALDESE
Si è svolto domenica mattina il culto presieduto da Valdo Pasqui, sovrintendente del X Circuito dell’Unione delle Chiese metodiste e valdesi in Italia alla presenza dei familiari arrivati dalla Germania. Il sermone è stato tenuto da Fanny, che abbiamo già avuto modo di apprezzare essendo a Siena da un anno.
Commentando alcuni versetti di Gn 2 ha sottolineato che noi siamo creature, di polvere impastate e che possiamo godere di tutto ma non del tutto, con esplicito riferimento all’albero della conoscenza del bene e del male.
Presenti membri della comunità di Perugia dove il marito Marco svolge il suo pastorato, della chiesa battista di Grosseto con il pastore; c’era anche il delegato per l’ecumenismo di Volterra con la sua famiglia.
Significativo che la pastora interrogata sulla volontà di impegnarsi con la comunità abbia risposto “sì con l’aiuto di Dio”. In effetti senza di Lui si va poco lontano.
Al momento dei saluti le ho consegnato i libri “Il Duomo nuovo di Siena” dono dell’arcivescovo dicendo che la Chiesa è del Signore ma noi siamo le Sue maestranze. Ci siamo dati appuntamento a Lecceto venerdì 18 per il Vespro a tutela del Creato con le monache.
Un ricco buffet ha permesso che la festa continuasse.
Renato Rossi diacono
Servizio Ecumenismo diocesano
BUONCONVENTO, IL 24/9 IL CARD. LOJUDICE ALL’INCONTRO SU “SAN FRANCESCO E LA GRAZIA DEL CAMMINO”
Giovedì 24 settembre 2026, alle ore 18, presso l’Oratorio dell’Arciconfraternita della Misericordia a Buonconvento (SI), il card. Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena-Colle di Val D’Elsa-Montalcino interviene al convegno su “San Francesco e la grazie del cammino. Riflessioni su spiritualità, Poesia e ospitalità nell’VIII centenario della morte del Santo“.
Qui di seguito la locandina on il programma dell’evento.